Bomba a Brindisi, Cancellieri: «Nessuna pista va esclusa»

di Francesca Porta 

Il ministro degli Interni ha riferito alla Camera sulla bomba esplosa davanti all'Istituto Morvillo Falcone di Brindisi

Francesca Porta

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Foto AP/LaPresse

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«Nessuna pista può essere esclusa». Le parole del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri sono chiare: la matrice dell'attentato all'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi è ancora un mistero. A nulla servono le supposizioni e le ipotesi. Così come le false notizie, poi smentite, sul fermo di un sospettato.

«Al momento non conosciamo nè il movente, nè la mano», ha dichiarato il ministro nel suo discorso di questa mattina alla Camera. «Ulteriori e intense attività d'indagine sono in corso, con il supporto del patrimonio informativo delle Banche dati delle forze di polizia, per l'individuazione del responsabile e anche per comprendere se abbia avuto dei complici». Quel che è certo, dice la Cancellieri, è che la giovane Melissa Bassi è morta per «un vile, barbaro e inaudito atto di criminalità ». 

Un atto che, indipendentemente dalla matrice, secondo il ministro Cancellieri ha avuto un «effetto terroristico, nel senso pieno e letterale del termine». Un atto che «lascia sgomenti, poiché per la prima volta in Italia vengono colpiti dei giovani studenti mentre andavano a scuola, luogo simbolo in cui convivono i valori formativi della società civile».

La risposta del Paese, ha concluso la Cancellieri, deve essere «forte, corale, unitaria». Deve seguire «l'altissimo esempio di valore civile e morale» che hanno dato ieri gli studenti della Morvillo Falcone, che si sono «ripresentati in classe senza cedere alla paura».

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