Emilia, la vita
dopo il terremoto

di Francesca Porta 

Non si fermano le scosse di assestamento. Ancora migliaia gli sfollati, la Protezione Civile: «Chi può, rientri nelle case»

Francesca Porta

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La terra non smette di tremare. A Sant'Agostino, Felice Emilia e negli altri comuni dell'Emilia Romagna colpiti dal terremoto del 20 maggio, si registrano ancora diverse scosse di assestamento. La più forte, di magnitudo 3.7, si è verificata questa mattina intorno alle ore 9.

Circa 2000 sfollati hanno passato la notte nella tendopoli allestita a Finale e altre centinaia di persone hanno deciso di dormire in auto o in strada per paura di rientrare nelle proprie abitazioni. La Protezione Civile, che in queste ore sta verificando la stabilità degli edifici con l'aiuto dei Vigili del Fuoco, ha invitato «chi può» a «rientrare in casa». 

Nel frattempo, ieri il governo guidato da Mario Monti ha dichiarato lo stato di emergenza e ha annunciato lo stanziamento di 50 milioni di euro per gestire i primi soccorsi e avviare la ricostruzione degli edifici danneggiati. Decisa anche la sospensione dei pagamenti fiscali.

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