In... Capaci di dimenticare

di Francesca Porta 

Ricorre oggi il ventesimo anniversario della strage di Capaci. Tremila ragazzi raggiungono Palermo sulle navi della legalità

Francesca Porta

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«Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini». Sono queste le parole, pronunciate da Giovanni Falcone, che oggi si leggono stampate sulle magliette bianche di migliaia di studenti italiani.

A vent'anni esatti dalla strage mafiosa di Capaci, in tutto il Paese sono state organizzate manifestazioni ed eventi in ricordo del magistrato, della moglie Francesca Morvillo, degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Discorsi e segni per non dimenticare quanto è accaduto, nuove voci per ripetere le parole di Falcone.

La celebrazioni più importanti, è ovvio, si svolgono a Palermo. Questa mattina sono attraccate al porto della città le navi della legalità . Si tratta di due imbarcazioni, una partita da Civitavecchia e una da Napoli, con a bordo 2600 studenti arrivati da ogni parte d'Italia per partecipare alla commemorazione della strage di Capaci.

Hanno età diverse (dalle elementari alle superiori), storie e vite diverse, ma tutti sono chiamati a traghettare nel futuro la cultura della legalità e la lotta alla mafia. Insieme a loro hanno viaggiato anche il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti e il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso.

«Non abbiate paura», ha detto Grasso ai ragazzi in viaggio sulle navi. «Tutti insieme dobbiamo vincere quella paura che volevano metterci».

Alle parole del procuratore antimafia hanno fatto eco quelle del premier Mario Monti e quelle del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Arrivato a Palermo per partecipare alla commemorazione della strage, il Capo dello Stato si è rivolto soprattutto agli studenti: «Bisogna proseguire con la più grande determinazione e tenacia sulla strada segnata con sacrificio da Falcone e Borsellino. Giovani, scendete in campo al più presto in nome della legalità ».

I ragazzi, in risposta, alzano sopra la testa cartelli e striscioni in ricordo di Giovanni Falcone. La frase più importante è quella che riprende le parole del magistrato antimafia: «Le tue idee camminano sulle nostre gambe». 

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