Aggiornamento di lunedì 4 giugno: Oggi
il ministro del Lavoro Elsa Fornero è tornata a
parlare di parità di trattamento tra dipendenti pubblici e
privati. «Nei giorni scorsi avevo già espresso questo
auspicio e credo che debba essere preso in considerazione», ha
dichiarato la Fornero. «Io sono anche ministro delle Pari
Opportunità , che non riguarda solo uomini e donne, ma
anche lavoratori pubblici e privati, lavoratori immigrati e
lavoratori nativi. C'è un concetto più ampio e mi parrebbe in
contrasto con il mio mandato se dicessi che le cose dovessero
andare diversamente».
In precedenza:
«Non vogliamo difformità di trattamento tra
dipendenti pubblici e privati». Le parole pronunciate ieri dal
ministro del Lavoro Elsa Fornero non potrebbero
essere più chiare. A una settimana di distanza dal voto di fiducia
in Senato sulla riforma del lavoro, il ministro auspica che le
misure previste dalla nuova legge per i privati vengano estese
anche ai dipendenti pubblici.
«Non è possibile che noi diciamo certe cose sul settore
privato e poi non le applichiamo nel pubblico», ha
dichiarato la Fornero. «Mi rendo conto che quello dei
dipendenti statali non è un mercato, le regole sono diverse, ma
auspico che, relativamente alla possibilità di licenziare, nella
pubblica amministrazione si arrivi a qualcosa di simile a quanto
fatto per i dipendenti privati».
L'applicazione della nuova riforma del lavoro alla pubblica
amministrazione (possibile con una legge delega) è compito del
ministro della Funzione pubblica Patroni Griffi,
che ha prontamente risposto alla collega: «Il tema del
licenziamento degli statali è già previsto nel testo prediposto per
la legge delega. Approfondiremo gli aspetti tecnici nel prossimo
Consiglio dei ministri».
E tu cosa ne pensi? È giusto che sia applicata
la stessa legge per i dipendenti pubblici e per quelli privati?
Oppure la pubblica amministrazione dovrebbe avere regole
diverse?
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