Forti scosse di terremoto nel Nord Italia. 16 morti

di Francesca Porta 

La magnitudo è di 5.8 gradi Richter. L'epicentro a Medolla, nel modenese

Francesca Porta

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Ore 21: Il bilancio delle vittime sale a 16, mentre si conta una persona dispersa. Lo afferma la Protezione Civile. Intanto, a Cavezzo, una donna è stata estratta viva dalle macerie.

Ore 19.37: Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha risposto ai cittadini che da ore, su Facebook e Twitter, lo hanno invitato a risparmiare i soldi per le celebrazioni del 2 giugno per devolverli alle popolazioni terremotate. «Celebreremo il 2 giugno sobriamente e lo dedicheremo alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche ai momenti di scoramento che devono essere superati», ha dichiarato il Capo dello Stato. «Lo celebreremo perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide».

Ore 18.30: Gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) hanno previsto una lunga sequenza di scosse di assestamento. «Non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti», ha dichiarato il presidente Stefano Gresta.

Ore 17.45: Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, il bilancio dei dispersi sarebbe salito a 12.

Ore 17: È di 15 morti, 7 dispersi e 200 feriti il bilancio provvisorio del terremoto di quest'oggi in Emilia. Ad affermarlo, riferendo al Senato in merito al sisma, è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà . Gli sfollati sono invece 8000, che si aggiungono ai 6000 del terremoto del 20 maggio. Catricalà ha annunciato che domani mattina ci sarà un Consiglio dei ministri per la preparazione di un provvedimento d'urgenza.

Ore 16.35: Secondo la Protezione Civile sono circa 5000 le persone sfollate dopo il sisma di oggi. Una cifra enorme, che si aggiunge ai 7000 rimasti senza un tetto dopo la scossa del 20 maggio. «Dobbiamo ampliare le strutture di accoglienza», ha detto Franco Gabrielli. «Non è pensabile farlo solo con le tendopoli, c'è bisogno di attivare un sistema ricettivo su scala regionale e anche tramite la rete alberghiera».

Ore 15.37: Dalle 19 di questa sera sarà attivo il numero 45500 per inviare messaggi o chiamare da telefonia fissa e donare 2 euro per l'emergenza terremoto.

Ore 15.30: Secondo quanto dichiarato dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, quella che ha colpito oggi il modenese «non è una scossa di assestamento, ma un nuovo terremoto», indipendente da quello del 20 maggio.

Ore 15.10: Il numero delle vittime sale a 15. Sei sono a Medolla, tre morti a Mirandola, altrettanti a San Felice sul Panaro. A Concordia si contano due morti e a Novi di Modena uno.

Ore 14.30: Sale a 13 il bilancio delle vittime. Secondo la Protezione Civile, le persone ferite sarebbero 100.

Ore 14.15: La scossa di terremoto delle 12.56 ha causato il crollo del cupolino del campanile della basilica di Santa Barbara, a Mantova.

Ore 14: Il presidente della Regione Emilia Vasco Errani e il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli sono arrivati a Marzaglia (Modena) e hanno subito convocato un vertice per l'emergenza.

Ore 13.15: Tre nuove scosse, tutte superiori ai 5 gradi Richter, sono state avvertite nel Nord Italia. La prima alle 12.56, le altre due nei minuti successivi. Dopo queste scosse sono stati evacuati diversi edifici, tra cui il Comune di Bologna e il Palazzo di Giustizia di Firenze.

Ore 12.33: Smentita la notizia della morte del parroco di Carpi. Il sacerdote deceduto a causa del terremoto è don Ivo Martini, parroco di Rovereto di Novi.

Ore 12.20: Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato: «Sono certo che supereremo questo momento, un pensiero di solidarietà a quelli coinvolti nei loro affetti, nei loro beni e nelle loro possibilità di lavoro».

Ore 12: Una parte del duomo di Carpi è crollata in seguito al terremoto. Nel crollo sarebbe morto il parroco. Il bilancio delle vittime sale a dieci.

Ore 11.55: Il bilancio delle vittime sale a nove. A Cavezzo, infatti, una donna è morta nel crollo del Mobilificio Malavasi. Intanto, alle ore 11.30 è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 3.9.

Ore 11.37: Il presidente del Consiglio Mario Monti ha dichiarato: «Lo Stato farà tutto il possibile nei tempi più brevi. I cittadini abbiano fiducia, l'impegno dello Stato è garantito». Il governo riferirà in Aula alle ore 17.

Ore 11.20: Sale a otto il numero delle vittime. Tre sono operai della ditta Meta di San Felice sul Panaro (un italiano, un pakistano e un marocchino), mentre a Concordia un uomo anziano è deceduto dopo essere stato colpito da un cornicione.

Ore 11: Continuano le scosse di assestamento. Dopo quella delle 9.03 e quella delle 10.15, una scossa di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 10.27 e un'altra alle 10.40 (questa volta di magnitudo 4.2).

Ore 10.57: Le vittime accertate sono cinque, probabilmente due a San Felice sul Panaro.

Aggiornamento delle ore 10.36: Una nuova scossa di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 10.15 con epicentro a Mirandola, nel modenese.

In precedenza:

Una violenta scossa di terremoto è stata avvertita alle 9.03 in tutto il Nord Italia. Secondo le prime segnalazioni, la scossa sarebbe di magnitudo 5.8, quasi equivalente a quella che il 20 maggio ha colpito l'Emilia Romagna causando sette morti.

L'epicentro della nuova scossa è a Medolla, nel modenese, in Emilia. La profondità è a circa 10 chilometri dalla superficie. Secondo le prime notizie, tre persone sarebbero morte nel crollo di un capannone.

Nuovi crolli si sono registrati a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro, paesi già duramente colpiti dal terremoto del 20 maggio.

Il sisma è stato avvertito distintamente in tutto il Nord Italia, dal Piemonte al Friulia Venezia Giulia. Diverse scuole, uffici e fabbriche sono state evacuate a Bologna, Firenze, Venezia, Torino e Milano. Secondo un'agenzia di stampa di Vienna, la scossa sarebbe stata avvertita anche in Austria.

La Protezione Civile di Modena ha reso noti i numeri d'emergenza per le zone colpite: Ferrara: 0532771546; Modena: 059200200; Mirandola: 0535611039; San Felice: 800210644; Cento: 3332602730.

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