Emilia,
gesti di solidarietà

di Francesca Porta 

Un sms, un libro, una forma di parmigiano: sono tanti i gesti che possiamo fare per aiutare la popolazione emiliana colpita dal terremoto. Scopriamone alcuni

Francesca Porta

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Il 29 maggio due violente scosse di terremoto hanno colpito l'Emilia Romagna causando la morte di 17 persone e il crollo di numerose abitazioni, edifici storici e chiese. La prima scossa, di magnitudo 5.8, è stata avvertita alle ore 9, mentre la seconda, di magnitudo 5.3, si è verificata alle 12.56. L'epicentro del sisma è stato localizzato nel modenese, tra Medolla, Mirandola, Cavezzo e San Felice sul Panaro.

Il terremoto ha causato ulteriori danni anche a Finale Emilia e Sant'Agostino, i paesi più colpiti dal sisma precedente, quello di magnitudo 5.9 che nella notte tra il 19 e il 20 maggio aveva ucciso 7 persone.

I danni provocati dal terremoto sono enormi. Oltre alle 24 vittime, si contano circa 300 feriti e oltre 15 mila sfollati. Molti edifici sono parzialmente crollati, diverse chiese sono distrutte, le case inagibili per motivi di sicurezza si contano a decine. Nel frattempo, le scosse di terremoto, seppur di minore magnitudo, continuano a susseguirsi spaventando la popolazione. Domenica 3 giugno, alle 21.22, una scossa di magnitudo 5.1 ha causato nuovi crolli.

Diverse iniziative sono state messe in atto da istituzioni, enti, associazioni e privati cittadini per aiutare le persone costrette a vivere nelle tendopoli e nelle strutture di accoglienza. Ve ne segnaliamo alcune, sperando così di contribuire a diffondere l'idea che in momenti come questi quello che serve è un gesto di solidarietà.

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