Il 29 maggio due violente scosse di terremoto
hanno colpito l'Emilia Romagna causando la
morte di 17 persone e il crollo di numerose
abitazioni, edifici storici e chiese. La prima scossa, di
magnitudo 5.8, è stata avvertita alle ore 9,
mentre la seconda, di magnitudo 5.3, si è
verificata alle 12.56. L'epicentro del sisma è stato localizzato
nel modenese, tra Medolla, Mirandola, Cavezzo e San Felice sul
Panaro.
Il terremoto ha causato ulteriori danni anche a Finale Emilia e
Sant'Agostino, i paesi più colpiti dal sisma precedente, quello di
magnitudo 5.9 che nella notte tra il 19 e
il 20 maggio aveva ucciso 7 persone.
I danni provocati dal terremoto sono enormi. Oltre alle 24
vittime, si contano circa 300 feriti e oltre 15 mila
sfollati. Molti edifici sono parzialmente crollati,
diverse chiese sono distrutte, le case inagibili per motivi di
sicurezza si contano a decine. Nel frattempo, le scosse di
terremoto, seppur di minore magnitudo, continuano a susseguirsi
spaventando la popolazione.
Domenica 3 giugno, alle 21.22, una scossa di magnitudo
5.1 ha causato nuovi crolli.
Diverse iniziative sono state messe in atto da
istituzioni, enti, associazioni e privati cittadini per aiutare le
persone costrette a vivere nelle tendopoli e nelle strutture di
accoglienza. Ve ne segnaliamo alcune, sperando così di contribuire
a diffondere l'idea che in momenti come questi quello che serve è
un gesto di solidarietà.
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