Unioni civili, una proposta di legge per riconoscerle

di Francesca Porta 

Parte in questi giorni la campagna «Una volta per tutti», a sostegno della proposta di legge per il riconoscimento delle coppie di fatto. Promotori il Padova Pride Village e l'azienda Ben&Jerry's

Francesca Porta

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© JeJ Jesurum

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Un milione e mezzo. È questo il numero delle coppie italiane che oggi, pur vivendo sotto lo stesso tetto, non sono riconosciute dalle legge. Sono le coppie conviventi, quelle (eterosessuali) che hanno deciso di non sposarsi e quelle (omosessuali) che non possono sposarsi.

In Italia, oggi, l'unica forma di famiglia giuridicamente riconosciuta è infatti quella nata dal matrimonio tra un uomo e una donna. Questo si traduce in una mancanza di tutele per tutte le altre famiglie: le coppie di fatto non hanno diritti contributivi e assistenziali, non hanno la possibilità di assistere il partner in ospedale, di partecipare alle decisioni che riguardano la sua salute, di lasciare in eredità il proprio patrimonio. Non hanno nessun beneficio di welfare, nè eguali diritti per quanto riguarda i figli.

Per questo, il Padova Pride Village e Ben&Jerry's hanno deciso di promuovere una proposta di legge per il riconoscimento delle unioni civili. Il Festival culturale LGBT e l'azienda internazionale di gelati hanno lanciato nei giorni scorsi la campagna di raccolta firme «Una volta per Tutti», presentata a Milano alla presenza del sindaco Giuliano Pisapia.

La proposta di legge, sviluppata su tre livelli, chiede al Parlamento italiano il riconoscimento di garanzie e tutele minime alle coppie di fatto, siano esse eterosessuali e omosessuali, che non possono, o non vogliono, accedere al matrimonio; un istituto giuridico intermedio per il riconoscimento delle coppie che convivono, che estenda loro e ai loro figli tutele e garanzie; un ulteriore istituto giuridico che tuteli le coppie omosessuali sul modello della Civil Partnership Act inglese.

«Il nostro paese è uno dei pochissimi all'interno dell'Unione europea e dei paesi occidentali a non aver aggiornato la sua legislazione in funzione del mutato quadro della realtà familiare», ha dichiarato il portavoce e coordinatore della campagna Alessandro Zan. «Questa proposta di legge vuole garantire alle unioni civili, senza alcuna discriminazione di genere o forma, diritti e doveri che sono oggi loro negati o non riconosciuti».

La campagna è già stata firmata dall'onorevole del Pd Anna Paola Concia, dall'ex parlamentare Vladimir Luxuria, dal presidente di Equality Italia Aurelio Mancuso, dal responsabile diritti civili dell'Italia dei Valori Franco Grillini, dalla rappresentanze di Sel Monica Cerutti e dall'attrice Lella Costa.

Tra i firmatari, ovviamente, si contano anche Tommaso Vitali e Jochanan Senf, brand manager e brand director di Ben&Jerry's, che è da sempre impegnata su questo fronte: nel 1993, infatti, fu tra le prime aziende negli Stati Uniti a riconoscere benefici e agevolazione per le coppie conviventi e oggi, in occasione della campagna «Una volta per tutti», ha ribattezzato uno dei suoi gusti più famosi, il Cookie Dough, «Coppa di Fatto».

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha ospitato la partenza dell'iniziativa, ha annunciato che «entro la fine dell'anno Milano si doterà del registro delle unioni civili», aggiungendosi agli 84 comuni italiani che hanno già approvato questo tipo di riconoscimento anagrafico delle coppie di fatto. 

Per informazioni e per partecipare all'inziativa, è possibile visitare il sito www.unavoltapertutti.it.

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