Anticorruzione, via libera della Camera al ddl

di Francesca Porta 

Il documento è stato approvato con 354 sì, 25 no e 102 astenuti. Ora tocca al Senato

Francesca Porta

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Foto AP/LaPresse

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La Camera ha approvato il disegno di legge anticorruzione. Dopo i tre voti di fiducia di ieri, quest'oggi, in tarda mattinata, l'assemblea di Montecitorio ha dato il via libera al testo con 354 voti favorevoli, 25 contrari e 120 astenuti.

Hanno votato a favore Pd, Udc, Fli, Api e la maggior parte dei deputati del Pdl, mentre Idv e Grande Sud hanno espresso voto contrario. Astenuti Lega, Popolo e Territorio, Radicali e 38 esponenti del Pdl (tra cui Gaetano Pecorella, Alfredo Mantovano, Guido Crosetto e Renato Brunetta.

Il documento, che ora dovrà essere discusso e votato al Senato, contiene diverse norme sulla prevenzione della corruzione (tra cui disposizioni per una maggiore trasparenza nella pubblica amministrazione), l'inasprimento delle pene, l'introduzione dei nuovi reati di traffico di influenze illecite e corruzione tra privati.

>>Ecco cosa prevede il ddl anticorruzione

L'articolo 10, inoltre, prevede la delega al governo per la non candidabilità di chi è stato condannato per reati gravi come concussione, corruzione e mafia. A questo proposito, oggi è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno, presentato dal Pd, che impegna il governo a esercitare la delega in tempo utile per le prossime elezioni politiche del 2013.

«Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione della legge, sia pure attraverso una fiducia che avrei personalmente evitato, ma il voto di oggi dimostra che era necessaria», ha dichiarato il ministro della Giustizia Paola Severino. «L'approvazione, inoltre, di un documento che impegna tutti ad approvare entro quattro mesi l'incandidabilità dei condannati è un fatto molto importante».

 

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