Sviluppo, il Cdm approva il decreto. «Risorse fino a 80 miliardi»

di Francesca Porta 

Il premier Mario Monti e il ministro Corrado Passera hanno presentato le misure del decreto per lo sviluppo economico

Francesca Porta

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Il ministro Corrado Passera e il premier Mario Monti - Foto
Ap/LaPresse

Il ministro Corrado Passera e il premier Mario Monti - Foto Ap/LaPresse

61 articoli, 70 pagine, 80 miliardi di euro. Sono questi i numeri del decreto sviluppo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e presentato dal premier Mario Monti e dal ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera.

Nel documento vengono toccati diversi punti: gli incentivi per le aziende, la green economy, i tagli alla pubblica amministrazione e ai ministeri, la nascita dell'Agenzia Italia Digitale. «È un provvedimento organico e molto robusto», ha dichiarato il presidente del Consiglio. In effetti, si parla di una mobilitazione di risorse pari a 80 miliardi di euro. Secondo quanto dichiarato dal ministro Passera, «40-45 miliardi arriveranno dai project bond e dalle misure per le pmi, mentre i restanti 30-35 miliardi dalle altre misure».

Dopo innumerevoli voci e indiscrezioni, è dunque finalmente più chiaro il progetto del governo per incentivare lo sviluppo dell'economia italiana. Vediamo i punti principali previsti dal decreto.

Edilizia: fino al 30 giugno 2013 passa dal 36 al 50% la quota di detrazione Irpef per le ristrutturazioni. Per le imprese edili, inoltre, è prevista l'esclusione dall'Imu per un periodo non superiore ai tre anni dall'ultimazione dei lavori (immobili, magazzini, fabbricati costruiti e destinati alla vendita).

Processi civili: prevista l'accellerazione dei processi civili con un filtro sull'appello. «Se l'appello sarà palesemente inammissibile non sarà celebrato», ha spiegato il ministro della Giustizia Paola Severino. «Questo non significa cancellare il processo di appello, ma introdurre la valutazione di un giudice sull'ammissibilità del ricorso».

Fondo per i poveri: prevista l'istituzione di un fondo per il finanziamento dei programmi nazionali di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti nel territorio italiano.

Spending review: deciso un taglio del 20% degli organici dirigenziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell'Economia e un taglio del 10% di tutti gli altri organici.

Web: nasce l'Agenzia Italia Digitale, che dovrà realizzare gli obiettivi della cosiddetta "agenda digitale italiana". Questo nuovo organo sostituisce DigitPA e l'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione. Previsti inoltre contributi e sussidi alle imprese e l'attribuzione di compensi a persone e imprese per forniture, servizi, incarichi e consulenze a enti pubblici e privati, di importo complessivo superiore a 1000 euro nel corso dell'anno solare, sono soggetti alla pubblicità su internet.

Salerno-Reggio Calabria: il ministro Passera ha dichiarato la volontà di concludere tutti i cantieri dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria entro il 2013.

Incentivi assunzioni: previsto un credito d'imposta deò 35%, con un limite massimo di 200mila euro annui ad impresa, per l'assunzione di personale qualificato. Finanziamenti anche per le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani con meno di 35 anni.

Concordato preventivo: le aziende colpite dalla crisi con prospettive di ripresa non saranno obbligate a dichiarare il fallimento, ma potranno ricorrere direttamente al concordato preventivo.

Green economy: il decreto prevede finanziamenti a tasso agevolato per le aziende che investono in progetti di green economy come protezione del territorio, biocarburanti di seconda e terza generazione, tecnologie nel solare, biomasse, biogas e geotermia, incremento dell'efficienza energetica.

Energia pulita: «Stiamo finalizzando in questi giorni norme importanti per lo sviluppo del settore energetico a beneficio dei consumatori», ha dichiarato il ministro Passera. In particolare, il decreto consentirebbe dal 1 gennaio 2013 al 30 giugno 2013 la detrazione di imposta del 50% per le spese per interventi di riqualificazione energetica.

Città: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti predisporrà un piano nazionale per le città, dedicato alla riqualificazione di aree urbane con particolare riferimento a quelle degradate.

Project bond: prevista l'introduzione dei project bond, obbligazioni da parte delle società di progetto per realizzare nuove infrastrutture anche grazie al capitale privato. 

 

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