L'era del Pdl è finita. Ad annunciarlo è il fondatore in
persona, Silvio Berlusconi, nel corso di
un'intervista al quotidiano tedesco Bild. Alle prossime
elezioni, dice l'ex premier, il partito tornerà a chiamarsi
Forza Italia, come nel 1994.
Questa, almeno, sarebbe l'intenzione di Berlusconi, che proprio
la scorsa settimana ha annunciato l'intenzione di
ricandidarsi come successore di Mario Monti. D'altronde,
secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l'ex premier
avrebbe detto a Bild che «se noi abbiamo di nuovo sotto
controllo il nostro bilancio statale è in gran parte grazie
al mio governo».
Eppure lo scorso novembre Berlusconi e il suo governo hanno dato
le dimissioni. «Volevo consentire l'approvazione di riforme
anche costituzionali», avrebbe risposto. «È questo il
principale motivo che mi ha spinto a fare un passo indietro. La
forza di Monti sta proprio nell'avere il più ampio supporto che mai
un presidente del Consiglio abbia avuto».
Ora, però, è giunto il momento di scendere di nuovo in campo.
«La mia discesa 18 anni fa ha salvato l'Italia dal
comunismo. Questa è la verità storica e ne sono fiero.
Sono stato l'unico leader europeo ad avere eccellenti rapporti allo
stesso tempo con Russia e Stati Uniti e ho fatto sentire il peso di
questa amicizia in ogni circostanza in cui è servito alla pace e
alla sicurezza nel mondo».
E per quanto riguarda lo scandalo del bunga
bunga? Per Berlusconi si è trattato di una
«campagna di diffamazione da parte della
magistratura, che in parte è di sinistra». Secondo l'ex
premier, «tutte le accuse si dissolveranno nel nulla, come negli
altri processi che sono stati fatti contro di me. Erano più di 50 e
io ho pagato più di 428 milioni di euro per avvocati e consulenze
giuridiche. Non credo che qualcun altro oltre a me avrebbe
resistito a così tanti attacchi».
Ma come reagiranno i pidiellini alla decisione di Berlusconi?
L'attuale segretario del partito, Angelino Alfano,
ha più volte esplicitato il suo appoggio all'ex premier: «La sua
candidatura nasce dalla richiesta e dall'insistenza di tanti,
compresa la mia. Il mio legame con il presidente è forte». Anche
Daniela Santanchè si è detta pronta ad appoggiare
Berlusconi, ma non è detto che tutti la pensino così e che non ci
siano presto delle defezioni.
Nel frattempo, Alfano ha chiesto ufficialmente le
dimissioni del consigliere regionale della Lombardia Nicole
Minetti. La ragazza, coinvolta direttamente nel processo
Ruby, inizialmente ha fatto sapere di non essere intenzionata a
lasciare il suo posto in Regione. Poi, però, si sono fatte sempre
più insistenti le voci delle imminenti dimissioni.
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