Berlusconi dice addio al Pdl: «Ripartiamo da Forza Italia»

di Francesca Porta 

Oggi il quotidiano tedesco Bilt pubblica un'intervista a Silvio Berlusconi. L'ex premier parla delle prossime elezioni e del processo Ruby

Francesca Porta

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Silvio Berlusconi in una foto del 2008 - LaPresse

Silvio Berlusconi in una foto del 2008 - LaPresse

L'era del Pdl è finita. Ad annunciarlo è il fondatore in persona, Silvio Berlusconi, nel corso di un'intervista al quotidiano tedesco Bild. Alle prossime elezioni, dice l'ex premier, il partito tornerà a chiamarsi Forza Italia, come nel 1994.

Questa, almeno, sarebbe l'intenzione di Berlusconi, che proprio la scorsa settimana ha annunciato l'intenzione di ricandidarsi come successore di Mario Monti. D'altronde, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l'ex premier avrebbe detto a Bild che «se noi abbiamo di nuovo sotto controllo il nostro bilancio statale è in gran parte grazie al mio governo».

Eppure lo scorso novembre Berlusconi e il suo governo hanno dato le dimissioni. «Volevo consentire l'approvazione di riforme anche costituzionali», avrebbe risposto. «È questo il principale motivo che mi ha spinto a fare un passo indietro. La forza di Monti sta proprio nell'avere il più ampio supporto che mai un presidente del Consiglio abbia avuto».

Ora, però, è giunto il momento di scendere di nuovo in campo. «La mia discesa 18 anni fa ha salvato l'Italia dal comunismo. Questa è la verità storica e ne sono fiero. Sono stato l'unico leader europeo ad avere eccellenti rapporti allo stesso tempo con Russia e Stati Uniti e ho fatto sentire il peso di questa amicizia in ogni circostanza in cui è servito alla pace e alla sicurezza nel mondo».

E per quanto riguarda lo scandalo del bunga bunga? Per Berlusconi si è trattato di una «campagna di diffamazione da parte della magistratura, che in parte è di sinistra». Secondo l'ex premier, «tutte le accuse si dissolveranno nel nulla, come negli altri processi che sono stati fatti contro di me. Erano più di 50 e io ho pagato più di 428 milioni di euro per avvocati e consulenze giuridiche. Non credo che qualcun altro oltre a me avrebbe resistito a così tanti attacchi».

Ma come reagiranno i pidiellini alla decisione di Berlusconi? L'attuale segretario del partito, Angelino Alfano, ha più volte esplicitato il suo appoggio all'ex premier: «La sua candidatura nasce dalla richiesta e dall'insistenza di tanti, compresa la mia. Il mio legame con il presidente è forte». Anche Daniela Santanchè si è detta pronta ad appoggiare Berlusconi, ma non è detto che tutti la pensino così e che non ci siano presto delle defezioni.

Nel frattempo, Alfano ha chiesto ufficialmente le dimissioni del consigliere regionale della Lombardia Nicole Minetti. La ragazza, coinvolta direttamente nel processo Ruby, inizialmente ha fatto sapere di non essere intenzionata a lasciare il suo posto in Regione. Poi, però, si sono fatte sempre più insistenti le voci delle imminenti dimissioni.

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