Crisi, il governo pensa all'accorpamento delle feste patronali

di Francesca Porta 

Secondo quanto riportato dall'Ansa, nel prossimo Cdm potrebbe essere presa in considerazione l'ipotesi di aumentare i giorni lavorativi

Francesca Porta

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Un punto percentuale in più. È questo l'effetto che avrebbe sul Pil l'accorpamento delle festività e il conseguente aumento dei giorni lavorativi. Ad affermarlo, secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, è stato il sottosegretario Gianfranco Polillo.

Per ora non ci sono notizie ufficiali, ma sembra che il governo stia seriamente valutando la possibilità di accorpare alla domenica le feste patronali, in modo da recuperare giorni feriali e dare una spinta al Pil. Ciò significa, ad esempio, che i milanesi potrebbero dover rinunciare a Sant'Ambrogio e i napoletani a Sant'Antonio.

Non sarebbero toccate, invece, le festività prevista dal Concordato tra Stato e Chiesa Cattolica, come Natale, l'Epifania e Ferragosto. Ma anche come i Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma.

Il Consiglio dei Ministri dovrebbe discutere dell'accorpamento delle festività nella riunione in programma venerdì 20 luglio. Il sottosegretario Antonio Catricalà avrebbe infatti chiesto ai tecnici di diversi ministeri di presentare dei pareri che possano essere valutati dal governo.

E voi cosa ne pensate? Sareste disposti a rinunciare alle feste patronali?

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