Roberto Formigoni indagato per corruzione

di Francesca Porta 

Il presidente della Regione Lombardia ha ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sul caso Maugeri

Francesca Porta

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Roberto Formigoni - Foto Getty Images

Roberto Formigoni - Foto Getty Images

Roberto Formigoni è ufficialmente indagato. Dopo settimane di voci e indiscrezioni, oggi il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati ha firmato una nota in cui afferma che il presidente della Regione Lombardia è destinatario di un avviso di garanzia e di un invito a comparire davanti ai pm.

Al governatore lombardo è contestato il reato di corruzione, con l'aggravante della transnazionalità , in concorso con l'uomo d'affari Pierangelo Daccò (legato a Comunione e Liberazione), l'ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone, Umberto Maugeri e Costantino Passerino. Secondo quanto reso noto dal procuratore Bruti Liberati, l'iscrizione di Formigoni al registro degli indagati risale al 14 giugno, ma solo oggi è stata desecretata e notificata all'avvocato del presidente regionale.

Formigoni è indagato nell'ambito dell'inchiesta sul caso della Fondazione Maugeri. L'indagine ruota intorno a 70 milioni di euro che si presume siano stati distratti dall'ente privato, attivo nel settore della sanità, in favore del consulente e mediatore Pierangelo Daccò.

Secondo i pm, questi soldi sarebbero stati usati per costituire fondi neri dai quali Daccò avrebbe attinto per pagare vacanze, cene e soggiorni a Roberto Formigoni. In cambio, il governatore della Lombardia avrebbe fatto approvare in Regione alcune delibere in favore della Fondazione Maugeri. I magistrati milanesi, inoltre, ritengono che ci sia stata una serie di passaggi di soldi in conti correnti in Svizzera (da qui l'aggravante della transnazionalità).

L'inchiesta, nata da quella sulla bancarotta dell'ospedale San Raffaele, ha già portato all'arresto di sei persone, tra le quali, appunto, Daccò e Angelo Simone, in carcere rispettivamente dallo scorso novembre e dallo scorso aprile.

«La Regione non ha nessuna responsabilità sul controllo dei bilanci delle fondazioni San Raffaele e Maugeri», ha affermato oggi Roberto Formigoni. «Bisogna tener presente che questi sono Irccs, enti a rilevanza nazionale: la vigilanza sui loro bilanci spetta al ministero della Salute. Sul mio conto ci sono state informazioni sbagliate, con un chiaro intento politico».

Leggi anche:

>>23 giugno, il Corriere della Sera: «Formigoni indagato»

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