Risparmiare sulla spesa: Altroconsumo spiega come

di Francesca Porta 

Altroconsumo ha condotto un'indagine su 950 supermercati in 61 città d'Italia per scoprire dove e come è possibile risparmiare

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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Non tutti i supermercati sono uguali. Esistono marchi più o meno cari, città più o meno convenienti, parti d'Italia in cui si riesce a risparmiare e altre in cui proprio non c'è modo di far scendere i prezzi. Come orientarsi nella giungla dei punti vendita?

A spiegarlo, in un report diffuso lunedì 3 settembre, è stata Altroconsumo. L'associazione dei consumatori, infatti, ha presentato i risultati di un'indagine svolta in 950 punti vendita sparsi in 61 città italiane: tra aprile e maggio, diversi incaricati hanno visitato 162 ipermercati, 603 supermercati e 185 hard discount, confrontando i prezzi dei prodotti.

I risultati sono preziosi per chi vuole risparmiare qualche euro (in alcuni casi molto più di qualche) sulla spesa quotidiana. Altroconsumo consiglia innanzitutto di non badare tanto alla marca quanto alla qualità del prodotto e ai suoi ingredienti: «I prodotti a marchio commerciale costano in media il 38% in meno dei loro omologhi di marca», hanno detto gli esperti dell'associazione. «La qualità spesso non ha niente a che vedere con il prezzo o il marchio famoso. I consumatori devono imparare a scegliere i prodotti migliori leggendo attentamente l'etichetta».

Per quanto riguarda il tipo di punto vendita, Altroconsumo sostiene che la possibilità di risparmio è massima negli hard discount: l'insegna più vantaggiosa è Eurospin, seguita da L.D., Prix Discount, Penny Market e Lidl. Tra i supermercati e gli ipermercati, invece, il più conveniente è U2 Supermercato, del gruppo Unes, seguito dall'insegna Doc Supermercati, del gruppo Coop. Le grandi marche come Iper, Esselunga, Alì, Conad e Ipercoop arrivano solo al terzo posto nella classifica della convenienza.

Oltre al prodotto e al supermercato, nell'analisi di Altroconsumo sono state valutate anche altre due importanti variabili: la geografia e la densità dell'offerta. Per quanto riguarda la posizione geografica, la città dove è più facile risparmiare è Arezzo. A seguire si sono classificate Firenze, Pisa e Modena. La città più cara d'Italia, invece, è Aosta.

L'ultima variabile è quella della densità dei punti vendita: Altroconsumo ha infatti notato che nelle città dove c'è più offerta di supermercati c'è anche più concorrenza. Cosa che, ovviamente, tende ad abbassare i prezzi dei prodotti. Da questo punto di vista, le città più convenienti sono Pisa, Firenze e Verona (dove la spesa annua a famiglia è di seimila euro), mentre quelle più care sono Cagliari, Siracusa e Catania (la spesa annua a famiglia vale 6600 euro).

 

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