Caso Adinolfi,
fermati due anarchici

di Francesca Porta 

Il manager dell'Ansaldo era stato gambizzato lo scorso 7 maggio a Genova in un agguato rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale

Francesca Porta

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Foto d'archivio - Corbis Images

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Dopo quattro mesi di indagini, ecco arrivare le prime risposte sull'attentato a Roberto Adinolfi, il manager dell'Ansaldo Nucleare gambizzato a Genova il 7 maggio scorso. L'agguato, compiuto presumibilmente da due uomini, era stato rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale (Fai).

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, questa notte le forze dell'ordine hanno fermato in Piemonte i presunti attentatori. Si tratta di Nicola Gai e Alfredo Cospito, due uomini residenti a Torino e legati agli ambienti anarchici.

Secondo quanto dichairato dagli inquirenti, i due sono stati identificati grazie ai filmati delle videocamere collocate davanti alla caserma dei Nas di Genova, non lontana dal luogo dove gli attentatori abbandonarono lo scooter usato per l'agguato. Fai e Cospito, camminando, si sarebbero tolti il casco senza accorgersi delle telecamere.

I due anarchici, che sembravano essere in procinto di abbandonare l'Italia, sono accusati di attentato con finalità di terrorismo, lesioni aggravate con finalità di terrorismo e porto abusivo d'arma. Per gli stessi reati risulta indagata anche la compagna di Alfredo Cospito.

Oltre ai due fermi, disposti dal procuratore aggiunto Nicola Piacente e dal pm Silvio Franz, le forze dell'ordine hanno eseguito diverse perquisizioni nelle abitazioni di sospetti legati all'ambiente anarchico.

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