Ilva, la mortalità a Taranto è aumentata del 10%

di Francesca Porta 

I risultati dello studio «Sentieri» certificano un eccesso di mortalità nell'area dell'acciaieria. Intanto, il ministero dell'Ambiente si costituisce parte civile nel processo

Francesca Porta

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L'Ilva di Taranto - Foto Getty Images

L'Ilva di Taranto - Foto Getty Images

Nell'area dell'Ilva di Taranto la mortalità è aumentata del 10%. Ad affermarlo sono i dati di «Sentieri», il progetto dell'Istituto superiore della sanità che ha studiato il profilo di mortalità delle popolazioni residenti nei siti di interesse nazionale per le bonifiche.

I dati raccolti nel periodo tra il 1995 e il 2002 hanno rilevato un «eccesso di circa il 30% nella mortalità per tumore al polmone per entrambi i generi, e un eccesso compreso tra il 50% (uomini) e il 40% (donne) di decessi per malattie respiratorie acute». Infine, è stato registrato un «aumento del 10% della mortalità per le malattie dell'apparato respiratorio».

Secondo quanto riportato dall'Ansa, questi dati starebbero per essere confermati da nuovi rilievi, relativi al periodo tra il 2003 e il 2008. La notizia, però, non è ancora stata confermata dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini: «I dati 2003-2008 sono in corso di elaborazione e attualmente ancora al vaglio della comunità scientifica».

Intanto, il ministro Clini ha annunciato l'intenzione del ministero dell'Ambiente di costituirsi «parte civile nel processo mirato a individuare le responsabilità per l'inquinamento di Taranto».

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