L'indignazione di Napolitano: «Corruzione vergognosa»

di Francesca Porta 

Il presidente della Repubblica ha parlato di «fenomeni di illegalità inaccettabili» e della necessità di «risanare la politica»

Francesca Porta

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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - Foto
AP/LaPresse

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - Foto AP/LaPresse

Giorgio Napolitano non riesce (più) a nascondere l'indignazione. Dopo giorni in cui ha seguito in silenzio le vicende della Regione Lazio, ieri l'ira del presidente della Repubblica è esplosa: «La cronaca ci ha rivelato come nel disprezzo della legalità si moltiplichino malversazioni e fenomeni di corruzione inimmaginabili e vergognosi».

«Questo non è accettabile», ha dichairato il Capo dello Stato durante il tradizionale incontro con gli studenti al Quirinale in occasione dell'apertura dell'anno scolastico. «Chi si preoccupa dell'antipolitica, deve saper risanare in profondità la politica».

«Far vincere la legge si può» - ha detto Napolitano - «così come si può far vincere la legge contro la mafia: ce lo hanno dimostrato vent'anni fa Giovanni Falcone e Paolo Borsellino». L'invito rivolto ai giovani italiani è chiaro: il «valore della legalità » è fondamentale e va praticato tutti i giorni, «anche nel nostro piccolo mondo quotidiano».

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