Sparatoria nella caserma dei carabinieri: tre morti

di staff Style.it 

Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato l'appuntato a sparare contro il comandante e la moglie di questi. Poi si sarebbe suicidato


Foto d'archivio - LaPresse

Foto d'archivio - LaPresse

Sono tre le persone rimaste uccise nella sparatoria scoppiata questo pomeriggio nella caserma dei carabinieri di Porto Viro, in provincia di Rovigo. Si tratta del comandante della stazione Antonino Zingale, di sua moglie e di un appuntato.

Secondo le prime ricostruzioni, sembrerebbe trattarsi di un omicidio-suicidio. L'appuntato avrebbe sparato al comandante e alla di lui moglie, uccidendoli, per poi puntare l'arma contro sé stesso e togliersi la vita. Non è ancora chiaro il movente che potrebbe aver spinto il carabiniere al tragico gesto.

Il comandante Antonino Zingale era in servizio a Porto Viro dal 1991 ed era molto apprezzato dall'Arma e dalla cittadinanza. Era stato processato per violenza sessuale dopo la denuncia di una donna che lo aveva accusato di aver tentato di baciarla in caserma, ma Zingale era stato assolto con formula piena.

 

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