All, un nuovo approccio alla tutela dei diritti umani

di Francesca Porta 

Giovedì 4 e venerdì 5 ottobre è in programma a Milano il Cross Atlantic Global Summit, un evento internazionale che intende dimostrare l'importanza della tutela dei diritti nella crescita economica di un Paese

Francesca Porta

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Rosaria Iardino e Anna Paola Concia - Foto d'archivio SGP

Rosaria Iardino e Anna Paola Concia - Foto d'archivio SGP

«La prosperità economica di un Paese si raggiunge anche attraverso la tutela dei diritti dei cittadini e l'inclusione della diversità». È questa l'importante tesi che sta alla base dell'attività di All, un gruppo di lavoro internazionale che si occupa della promozione e della salvaguardia di tutti i diritti umani e civili.

Nato grazie alla collaborazione tra Equality Italia (rete trasversale di persone che operano per i diritti civili) e la Fondazione Harvey Milk (organizzazione statunitense impegnata nella difesa dei diritti LGBT), All sarà a Milano giovedì 4 e venerdì 5 ottobre per il Cross Atlantic Global Summit, un evento organizzato dal gruppo stesso per presentare le proprie idee e confrontarsi con altre voci.

Il summit, patrocinato da Camera dei deputati, Consolato Generale degli Stati Uniti, Università Commerciale Luigi Bocconi e Unar, sarà diviso in diversi incontri dedicati a varie tematiche: diritti LGBT, donne e lavoro, istruzione ed educazione, diritto alla salute, transessualità . Ad accomunare i temi, sarà l'approccio.

«Cross Atlantic Global Summit presenta un nuovo approccio alla promozione e alla salvaguardia dei diritti e all'inclusione delle diversità» - ha spiegato Rosaria Iardino, esperta di diritti civili e politiche sociosanitarie, nonché portavoce di Equality Italia - «passare attraverso la ricerca della prosperità economica. Vogliamo dimostrare alla classe politica, a chi prende decisioni in fatto di diritti, che un Paese è ancora più ricco quando tutela i diritti di tutti i suoi cittadini».

«Nei momenti di crisi economica spesso si tende a mettere il tema dei diritti in secondo piano, perché si hanno altre priorità, ma in realtà il diritto del soggetto è un aspetto importante anche per lo sviluppo economico», ha spiegato Rosaria Iardino.

«Se il cittadino si sente privato dei diritti e poco tutelato, tenderà a guardare con frustrazione allo Stato, a non occuparsene più e a volte persino a emigrare all'estero. Se, al contrario, il cittadino sente che i suoi diritti sono salvaguardati costantemente, e ancor di più in tempi di crisi, sarà spinto ad occuparsi del proprio Paese. Pagherà le tasse più volontieri, perché in cambio ha dei servizi, lavorerà più volentieri, perché in cambio avrà soddisfazione e denaro. E farà crescere economicamente tutto il Paese».

Secondo All, i diritti non rispondono solo a una richiesta di giustizia, ma potrebbero rispondere anche a un bisogno più meramente pratico, domestico, economico. Che, di questi tempi, certo male non farebbe.

A ragionare e confrontarsi su queste proposte, oltre a Rosaria Iardino, ci saranno il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, il consigliere politico per i diritti civili di Barack Obama Stuart Milk (presidente della Fondazione Milk), il docente dell'Università Bocconi Matteo Winkler e molti altri rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

Per chi fosse interessato a partecipare, l'appuntamento è in Sala Alessi, a Palazzo Marino (Piazza della Scala, 2). L'ingresso è gratuito. Per chi, invece, non potesse partecipare, sul sito dell'evento (www.all-all.it) è possibile lasciare il proprio contributo rispondendo alla domanda: Qual è il tuo diritto preferito? Il gruppo di lavoro raccoglierà i vostri suggerimenti per capire qual è il diritto che più manca ai cittadini italiani.

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