Arrestatate sei persone per il sequestro lampo di Giuseppe Spinelli

di Francesca Porta 

Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre il ragioniere di Berlusconi era stato bloccato in casa da uomini armati che chiedevano 35 milioni di euro in cambio di alcuni documenti sul lodo Mondadori

Francesca Porta

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Un'immagine della conferenza stampa della Polizia sul sequestro
di Giuseppe Spinelli - Foto AP/LaPresse

Un'immagine della conferenza stampa della Polizia sul sequestro di Giuseppe Spinelli - Foto AP/LaPresse

Sei persone sono state arrestate questa mattina a Milano con l'accusa di aver organizzato e messo in atto il sequestro lampo di Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia dell'ex premier Silvio Berlusconi, lo scorso ottobre.

Spinelli, classe 1941, è conosciuto come il tesoriere del Cavaliere. È uno dei suoi più stretti collaboratori e uomini di fiducia, per anni consulente anche di Veronica Lario. Nell'ambito del processo Ruby è emerso un suo ruolo centrale nel pagare alcune delle ragazze alle quali Berlusconi, in alcune occasioni, aveva deciso di elargire somme di denaro.

Secondo gli investigatori, la sera del 15 ottobre Spinelli è stato aggredito mentre era di ritorno nel suo appartamento a Bresso (Milano). Il ragioniere era appena uscito dall'ascensore quando degli uomini armati l'hanno bloccato e costretto a entrare in casa, dove si trovava la moglie Anna. Gli aggressori hanno obbligato i coniugi a restare seduti sul divano in attesa del capo della banda, che è poi arrivato a notte fonda.

I sequestratori vogliono 35 milioni di euro dall'ex premier Silvio Berlusconi. In cambio, ovviamente, offrono la liberazione di Spinelli e della moglie, ma anche la consegna di materiale informatico riguardante il lodo Mondadori. Non è chiaro che tipo di documenti fossero, ma sembrerebbe trattarsi di carte che avrebbero potuto ribaltare la sentenza costata a Berlusconi oltre 500 milioni di risarcimento a Carlo De Benedetti.

Il sequestro è durato diverse ore. Alle 7.30 del mattino, Spinelli è costretto dai malviventi a telefonare all'ex presidente del Consiglio. Dopo il colloquio telefonico tra i due, i sequestratori se ne sono andati, lasciando liberi il ragioniere e la moglie. Il Cavaliere ha inviato alcuni uomini della sua scorta a prelevare i coniugi e metterli al sicuro e il 17 ottobre il fatto è stato denunciato alla Procura di Milano.

Da quel momento è partita un'indagine che oggi ha portato all'arresto di sei persone, tra cui il presunto capo della banda. Si tratta di Francesco Leone, un ex collaboratore di giustizia di origini baresi. L'uomo, che fino al 1996 ha usufruito del programma di protezione per i collaboratori, ha al suo attivo condanne per tentato omicidio e sequestro di persona a scopo di estorsione.

Non è ancora chiaro se sia stato realmente pagato un riscatto per il rilascio dei coniugi Spinelli: tra le ipotesi al vaglio della Procura di Milano c'è il pagamento di circa 8 milioni a favore di Leone, ma non è ancora chiaro se questi soldi siano riconducibili al sequestro oppure ad altri traffici della banda.

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