Ragazzo suicida a Roma, la Procura apre un'inchiesta

di Francesca Porta 

Uno studente quindicenne si è ucciso mercoledì notte nella capitale. Forse era vittima di bullismo perché omosessuale

Francesca Porta

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Anna Paola Concia durante una manifestazione contro l'omofobia -
Foto d'archivio AP/LaPresse

Anna Paola Concia durante una manifestazione contro l'omofobia - Foto d'archivio AP/LaPresse

Un ragazzo di quindici anni si è suicidato nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22 novembre a Roma. Ha attaccato una sciarpa alla scala interna di casa sua e si è impiccato. Era un ragazzo originale, che amava indossare pantaloni rosa, che metteva lo smalto alle unghie, che a volte si truccava. Forse era gay, forse no. Di certo, però, era un ragazzo "diverso" che per questo è stato additato, deriso e preso in giro.

Al liceo Cavour, dove studiava, qualcuno aveva creato per lui un falso profilo Facebook (oggi non più visibile) in cui il ragazzo veniva preso in giro e ridicolizzato. Per questo la Procura di Roma ha deciso di aprire un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità: per ora il fascicolo non contiene ipotesi di reato, né nomi di indagati, ma non è escluso che potrebbe essere ipotizzato il reato di istigazione al suicidio.

«Lo chiamavano "il ragazzo dai pantaloni rosa". Aveva 15 anni e si è tolto la vita», ha detto il presidente della Provincia Nicola Zingaretti commentanto l'accaduto. «È una storia terribile, ma dobbiamo raccontarla perché tutti si rendano contro di quanto fa male l'omofobia». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha parlato di «una tragedia per tutti».

«Non accetto prima come donna e madre, poi come ministro per le Pari opportunità» - ha detto Elsa Fornero - «che un ragazzo di 15 anni possa togliersi la vita per il disagio in cui vive essendo additato come omosessuale. Voglio si faccia chiarezza».

In realtà, la vicenda sembrerebbe essere più complicata di quanto apparso all'inizio. Potrebbe infatti non trattarsi di un caso di omofobia. Secondo alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, il ragazzo sembrerebbe essere eterosessuale. Effeminato, sì, eccentrico, ma non omosessuale. I compagni di classe, inoltre, descrivano un giovane estremamente autoironico: «Lui stesso scriveva su quella pagina Facebook e partecipava alla gestione».

Anche la parlamentare Anna Paola Concia, che ieri ha incontrato i compagni di classe e gli insegnanti del ragazzo, ha dichiarato: «I ragazzi mi hanno spiegato che hanno un doppio dolore: quello della perdita del loro compagno di classe e quello di essere stati descritti come i responsabili della sua morte. Li ho trovati sconvolti e ho riscontrato un contesto scolastico assolutamente non ostile alla diversità».

«Era sicuramente un ragazzo originale, di certo in cerca della sua identità, come molti a 15 anni, ma questa sua diversità era ben inserita nel contesto della classe», ha proseguito la Concia. «La pagina Facebook era costruita insieme a lui. Purtroppo le ragioni di questo gesto estremo le conosce solo lui».

DA STYLE.IT

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