La Camera abolisce le differenze tra figli naturali e figli legittimi

di Francesca Porta 

Approvata a larga maggioranza la legge che parifica i diritti dei bambini nati all'interno del matrimonio a quelli dei figli di coppie non sposate

Francesca Porta

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Foto Corbis Images

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Le parole figli legittimi e figli naturali non esisteranno più. In tutti gli articoli del Codice questi termini saranno presto sostituiti da un'unica, semplice parola: figli. Ieri, infatti, la Camera ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge che equipara i figli naturali (nati al di fuori del matrimonio) ai figli legittimi (nati all'interno del matrimonio).

Dopo anni di polemiche e discussioni, ora esiste anche in Italia una legge che sancisce l'uguaglianza tra figli legittimi e figli naturali. Ciò significa che anche ai figli naturali (che in Italia sono circa centomila, il 20% del totale) è riconosciuto il vincolo di parentela con nonni, zii e tutti gli altri parenti. La parificazione ha inoltre conseguenze positive a fini ereditari.

«La parentela è il vincolo tra la persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo», dice la legge. «I figli nati fuori dal matrimonio potranno essere riconosciuti anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento».

Alla luce di questa nuova legge, ora molte delle norme in materia dovranno essere riviste. Per questo è stata istituita una commissione guidata dal professor Cesare Massimo Bianca che si occuperà di mettere a punto le norme di attuazione (disciplina delle successioni e donazioni, presunzione di paternità del marito, azioni di riconoscimento e disconoscimento dei figli, ecc...). La revisione dovrà essere fatta entro un anno.

«Abbiamo finalmente raggiunto un risultato storico in materia di diritti civili, archiviando norme odiose fondate su un anacronistico senso della morale», ha detto la parlamentare di Fli Giulia Bongiorno. «Spero che sia solo il primo di una lunga serie di provvedimenti coraggiosi, capaci di eliminare le profonde discriminazioni che esistono ancora nel nostro Paese».

Le fa eco la senatrice del Pd Vittoria Franco: «Finalmente è stata approvata una legge che costituisce un importante punto di innovazione: non esistono più figli con aggettivi, cioè legittimi o naturali, ma i figli sono tutti uguali. È una nuova civiltà giuridica. Questo è uno di quei passi avanti che fanno entrare il Paese in un'altra epoca storica».

DA STYLE.IT

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