Primarie Pdl, Alfano: «Divisi siamo irrilevanti»

di Francesca Porta 

Il segretario del partito vuole le consultazioni, Silvio Berlusconi invece starebbe ragionando su una nuova lista

Francesca Porta

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Angelino Alfano e Silvio Berlusconi - Foto AP/LaPresse

Angelino Alfano e Silvio Berlusconi - Foto AP/LaPresse

«Dividere ciò che è stato faticosamente unito ci condanna tutti all'irrilevanza davanti a una sinistra che ha saputo rilanciarsi dialogando con il suo elettorato». Le primarie del centrosinistra hanno conquistato Angelino Alfano. Il segretario del Pdl, da sempre a favore del meccanismo di consultazione, non desidera altro che vedere il suo partito confrontarsi in questo modo con i suoi elettori.

Silvio Berlusconi, però, non è convinto. Inizialmente è stato proprio l'ex premier a lanciare l'idea, ma poi è subentrata l'indecisione. Si vocifera persino di un nuovo progetto politico, forse un nuovo partito, con a capo proprio il Cavaliere. Un'idea che, probabilmente, porterebbe alla scissione del Pdl. Che è proprio ciò che Alfano vorrebbe evitare.

Per questo, nel corso del week end, ci sono stati diversi incontri tra Alfano, Berlusconi e altri esponenti del Pdl. L'ultimo si è tenuto ieri, ad Arcore, alla presenza di Denis Verdini e Gianni Letta. Il colloquio non sembra però aver portato a una decisione definitiva: Alfano continua a volere le primarie, Berlusconi continua a essere indeciso.

Come finirà? Impossibile dirlo. Certo è che organizzare le consultazioni per il 16 dicembre, com'era stato inizialmente ventilato, è praticamente impossibile. I tempi sono troppo stretti per organizzare iscrizioni, volontari e gazebi.

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