Berlusconi a Porta a Porta: «Avete bisogno di me»

di Francesca Porta 

Ospite nel salotto di Bruno Vespa, il Cavaliere conferma il suo ritorno in campo: «Non mi astengo quando sento il dovere di prestare soccorso a chi ha bisogno»

Francesca Porta

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Silvio Berlusconi ospite nel salotto di Porta a Porta - Foto
AP/LaPresse

Silvio Berlusconi ospite nel salotto di Porta a Porta - Foto AP/LaPresse

Lo aveva detto subito: «Andrò in tv per parlare con gli elettori». E così sta facendo. Dopo l'intervista di domenica scorsa con Barbara D'Urso e l'apparizione di lunedì a Quinta Colonna, martedì 18 dicembre Silvio Berlusconi è stato ospite nel salotto di Porta a Porta. Un'intervista al giorno, insomma, per spiegare le sue ragioni e i suoi programmi.

La prima domanda di Bruno Vespa è semplice: «Allora si ripresenta alle elezioni?». La risposta è chiara: «Avete bisogno di me e quindi non mi astengo quando sento il dovere di prestare soccorso a chi ha bisogno. La situazione del Paese sta degradando e chi ha del sale in zucca non può tirarsi indietro». Il Cavaliere punta a ottenere «il 40%, avendo una montagna di argomenti» oltre al fatto che, dice, «in Italia non c'è alternativa alla mia proposta».

Con chi si presenterà? «Io penso che la Lega Nord sarà con noi», dichiara l'ex premier. «Il contrario sarebbe illogico e un disastro per l'Italia e non credo che per la Lega possa esserci un'altra soluzione se non un'alleanza con noi». Ma, in realtà, il Carroccio di Roberto Maroni non ha ancora deciso cosa fare. Di certo sembra ormai lontana la possibilità di allearsi con l'Udc o con Futuro e Libertà . Parlando di Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini, infatti, Berlusconi li definisce «persone orride, anche peggio, orridissime». Non che i due fossero dell'idea di rinfocolare l'antica alleanza.

La porta è ancora aperta (o almeno socchiusa), invece, per una possibile candidatura di Mario Monti. Come già ribadito negli scorsi giorni, il Cavaliere sarebbe disposto a fare un passo indietro nel caso di una coalizione di tutte le forze moderate guidata dall'attuale presidente del Consiglio: «Se Monti sciogliesse il dubbio e dicesse di essere disposto a fare il candidato premier di tutti i moderati, io farei un passo indietro e sarei felicissimo».

Questa prospettiva, però, sembra sempre più lontana. Secondo le ultime voci e indiscrezioni, infatti, il premier Monti starebbe pensando a una lista appoggiata dall'Udc, dal movimento di Montezemolo e da montiani indipendenti, ma non certo dal Pdl. E questo, ovviamente, non è ciò che vuole Berlusconi: «Se Monti non include noi (il Pdl, ndr), non federa i moderati».

Intanto, mentre Berlusconi parla dell'abolizione dell'Imu e sminuisce l'importanza dello spread, il Pdl ha chiesto un rinvio delle elezioni di una o due settimane, motivandolo con la necessità di garantire al meglio il voto degli italiani all'estero. «Questa fretta di andare alle elezioni è una forzatura inutile», ha detto il Cavaliere. Ma il Pd non è della stessa opinione: «Berlusconi vuole rinviare anche a costo di fare del male al Paese, solo per avere due settimane in più senza par condicio in tv».

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