Pietro Grasso si candida con il Pd: «Lascio la toga per cambiare l'Italia»

di Francesca Porta 

Il procuratore antimafia ha annunciato le sue dimissioni dalla magistratura e ha ufficializzato la candidatura nelle liste del Partito Democratico

Francesca Porta

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Il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il procuratore
antimafia Pietro Grasso - Foto AP/LaPresse

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il procuratore antimafia Pietro Grasso - Foto AP/LaPresse

Rivoluzionare il sistema giudiziario. Occuparsi di questioni come il voto di scambio, il falso in bilancio, la prescrizione. E, naturalmente, lottare contro la corruzione. Sono queste le intenzioni di Pietro Grasso, il celebre procuratore antimafia che venerdì 28 dicembre ha ufficialmente annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni politiche.

Con a fianco un sorridente Pierluigi Bersani, Grasso ha tenuto una conferenza stampa a Roma nella quale ha ufficializzato la sua scelta di correre nelle liste del Partito Democratico. «Dopo 42 anni in magistratura» - ha dichiarato il procuratore - «ho maturato una visione delle cose e ho deciso di dare al Pd la mia ampia disponibilità. Ho fatto il magistrato con impegno e lo stesso impegno lo porto in politica. Possiamo cambiare questo Paese, io ci credo».

Prima di ufficializzare la sua candidatura, Pietro Grasso ha rassegnato le dimissioni dalla magistratura. «Ho sempre detto che la prima cosa che avrei fatto se fossi entrato in politica sarebbe stato lasciare la magistratura», ha ricordato. «Avrei potuto restare magistrato fino al gennaio 2020, ma un magistrato non deve essere etichettato per un colore politico». Il procuratore ha parlato di una scelta difficile e sofferta: «Prima di firmare le dimissioni da magistrato mi tremava la mano perché è una scelta di vita».

«Non voglio usare il termine "salita" o "discesa" in politica», ha poi concluso Grasso. «Io ho finito la mia esperienza e mi sposto in politica. Da cittadino. Sono un dilettante della politica, ma voglio portare avanti le mie idee e dare il mio contributo».

Da parte sua, il segretario del Pd Pierluigi Bersani gli dà un caloroso benvenuto: «Il Pd vuole essere un'infrastruttura per la riscossa civica del Paese, perché la politica da sola non arriva. Ci vogliono energie civiche». E poi ha aggiunto: «Grasso sarà sicuramente capolista, ma non è stato ancora deciso in quale circoscrizione». Potrebbe diventare ministro della Giustizia? Alla domanda posta da un giornalista, Bersani risponde: «Ora pensiamo a vincere, poi penseremo al governo».

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