Redditometro, cos'è e come funziona

di Francesca Porta 

In questi giorni è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale che introduce il nuovo meccanismo per la lotta all'evasione fiscale

Francesca Porta

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Foto Corbis Images

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Dal 1° marzo l'Agenzia delle Entrate avrà a disposizione un nuovo strumento nella difficile lotta all'evasione fiscale: il redditometro. Presentato il 20 novembre e approvato nei giorni scorsi per decreto ministeriale, questo nuovo meccanismo permetterà di incrociare le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti con le spese effettivamente sostenute. L'obiettivo è quello di smascherare le situazioni in cui il reddito annuale dichiarato «non è coerente» con le spese sostenute nell'anno stesso.

Il sistema si applicherà a partire dall'anno di imposta 2009, terrà conto dell'area di residenza del cittadino (Nord-est, Nord-ovest, Centro, Sud e isole) e della tipologia del nucleo familiare (singolo cittadino, coppia, coppia con figli, ecc...). Una volta inserito il contribuente in queste categorie, il meccanismo confronterà oltre 100 voci di spesa (abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni, istruzione, investimenti immobiliari e mobiliari, tempo libero e altre spese significative), incrociando le informazioni di alcune banche dati (come ad esempio le bollette pagate) con quelle dell'Anagrafe Tributaria e delle medie Istat.

Se dai dati raccolti emerge un'incoerenza superiore al 20% rispetto al reddito dichiarato, il contribuente è chiamato a «dialogare» con l'Agenzia delle Entrate e a spiegare da dove deriva l'incongruenza. «Il contradditorio potrebbe portare la non coerenza a coerenza oppure ridimensionare l'incoerenza», ha spiegato il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, specificando che il redditometro sarà utilizzato «con la massima cautela e soltanto per differenze eclatanti».

In attesa del 1° marzo, i cittadini possono testare il meccanismo: sul sito dell'Agenzia delle Entrate, infatti, è disponibile il sowftare del Redditest. Si tratta di un sistema, del tutto simile al funzionamento del redditometro, che permette al contribuente di auto-testare la propria coerenza tra redditi dichiarati e spese sostenute. Dopo aver scaricato il software da questa pagina, il cittadino che desidera controllare la sua situazione deve inserire tutti i dati richiesti.

Se il risultato del test è una luce verde significa che c'è coerenza tra reddito e spese, mentre se il risultato è una luce rossa significa che sono presenti incongruenze. Nel secondo caso il contribuente potrebbe essere a rischio per il fisco e, dunque, dovrebbe ricontrollare la propria dichiarazione dei redditi. Scaricare il Redditest è gratuito e tutte le informazioni restano sul proprio computer, senza lasciare alcuna traccia sul web.

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