Costa Concordia,
un anno dopo

di Francesca Porta 

È passato un anno dal naufragio della Concordia di fronte all'isola del Giglio. Ecco a che punto siamo...

Francesca Porta

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Era la sera del 13 gennaio 2012 quando la nave Concordia, della compagnia Costa Crociere, urtò gli scogli de Le Scole, situati a circa 500 metri dal porto dell'Isola del Giglio. Lo scontro, com'è noto, causò uno squarcio di 70 metri nello scafo, la nave imbarcò acqua e poi si inclinò fino ad avere un fianco quasi completamente sommerso. Nel disastro morirono 30 persone.

Oggi, a un anno da quel giorno, due persone risultano ancora disperse e il relitto della Concordia giace ingombrante davanti al Giglio. Le operazioni di rimozione, affidate alle società Titan Salvage e Micoperi, sono iniziate la scorsa estate e impiegano ogni giorno quasi 400 persone.

In questi mesi, dopo aver rimosso lo scoglio incagliato nello scafo, la nave è stata ancorata e stabilizzata in modo da non scivolare sul fondale e affondare completamente. È un primo passo, certo, ma la strada è ancora lunga: dovrà essere costruita una piattaforma subacquea sorretta dai pali, poi saranno posizionati dei cassoni metallici riempiti d'acqua sul fianco sinistro della nave (quello emerso) per bilanciare il peso dello scafo semi-sommerso sul lato opposto.

I cassoni, i tiranti e la piattaforma permetteranno alla Concordia di tornare a galleggiare. A quel punto, saranno svuotati i cassoni sul lato sinistro per raddrizzare la nave (è la fase detta di "ribaltamento"). Il relitto resterà a galla e in asse grazie ad altre gabbie aggiunte sul lato destro. Così la nave avrà una specie di salvagente metallico, grazie al quale potrà essere trainata lontano dall'isola, in un altro porto italiano, per essere demolita. Le operazioni dovrebbero concludersi entro il mese di settembre 2013.

Il progetto di rimozione, i cui costi stimati ammontano a 400 milioni di dollari, sono continuamente monitorati dalla Regione Toscana, dal Ministero dell'Ambiente e dalla Protezione Civile. Domenica 13 dicembre il commissario per l'emergenza Franco Gabrielli e i responsabili del progetto saranno al Giglio per fare il punto della situazione in una conferenza stampa e parteciperanno, insieme alle autorità, alla cerimonia di commemorazione delle vittime.

Intanto, continua il processo sul naufragio, che conta dodici indagati, tra i quali il capitano della nave Francesco Schettino e il primo ufficiale in plancia Ciro Ambrosio. Dopo l'incidente probatorio svoltosi nel mese di ottobre, ora il pm Francesco Veruso procederà con le richieste di rinvio a giudizio. L'udienza preliminare potrebbe essere fissata dal gup tra marzo e aprile.

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