Montepaschi, i vertici accusati di truffa

di Francesca Porta 

Secondo la Procura di Siena, i manager della banca avrebbero nascosto agli azionisti le operazioni sui derivati

Francesca Porta

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Foto AP/LaPresse

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«Truffa ai danni degli azionisti». È questa l'ipotesi di reato per la quale sono indagati l'ex presidente del Montepaschi Giuseppe Mussari, l'ex responsabile dell'area finanziaria Gianluca Baldassari e oltre una decina di altri manager della banca di Siena. Secondo la Procura, i vertici dell'istituto di credito avrebbero nascosto ai soci azionisti le operazioni sui derivati effettuate per ripianare il debito causato dall'acquisto di Antonveneta.

Le indagini sarebbero partite da alcune denunce presentate dagli stessi azionisti del Montepaschi alla Consob e alla Banca d'Italia. A rivelarlo, in esclusiva, è stato il giornale La Repubblica, che cita una fonte di prima mano. Secondo quanto riportato sul quotidiano, nelle denunce i soci insinuano che l'acquisizione di Antonveneta sia stata fatta senza «le necessarie autorizzazioni previste dalle leggi bancarie» e «strapagandola riducendo all'osso la liquidità dell'istituto senese». In un'altra lettera si denuncia che «il presidente Mussari, nell'illustrare il bilancio 2010, avrebbe eluso i reali problemi gestionali della banca».

Ora questi documenti sono stati acquisiti dalla Procura di Siena, che sta indagando sul caso Antoveneta da quando i nuovi vertici del Montepaschi (il presidente Alessandro Profumo e l'ad Fabrizio Viola) hanno scoperto l'esistenza di un contratto in derivato stipulato con la banca Nomura nel 2009. Il contratto, stipulato nel tentativo di colmare le perdite causate dall'acquisizione di Antoveneta e seguito da altri due simili, non era mai stato inserito nella contabilità e sembra dunque essere stato nascosto anche ai soci. Gli inquirenti sospettano inoltre che ci siano state omissioni e false comunicazioni trasmesse a Bankitalia.

Tra gli ultimi elementi emersi dalle indagini, è di ieri la notizia che la Procura si sta concentrando sugli otto bonifici fatti dal Montepaschi tra il 2008 e il 2009, nel periodo dell'acquisizione di Antonveneta. I bonifici, del valore totale di 17 miliardi di euro, sono stati effettuati a favore di Abn Amro Bank (con sede ad Amsterdam), al Banco Santander di Madrid (allora proprietario di Antonveneta) e all'Abbey National Treasury Service Plc di Londra.

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