8 marzo contro la violenza sulle donne

di Francesca Porta 

Sono 124 le donne italiane uccise nel 2012, migliaia quelle che hanno subito una violenza. Oggi, nella giornata in cui si celebra la Festa della Donna, è importante ricordarle

Francesca Porta

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Foto Corbis Images

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Anche quest'anno è arrivato l'8 marzo e con lui le tante iniziative e proposte pensate per regalare un giorno speciale alle donne. Ma anche quest'anno, come ogni anno, ci sono donne che non hanno nulla (o poco) da festeggiare. Sulla Giornata Internazionale della Donna, infatti, si stendono ombre così scure che nemmeno lo splendore delle mimose riesce a far scomparire.

Secondo i dati annuali dell'Osservatorio del Telefono Rosa, in Italia la piaga della violenza sulle donne è sempre più preoccupante. Nel 2012 124 donne italiane sono state uccise. I casi di violenza sessuale e fisica sono aumentati dal 18 al 22% e si accompagnano sempre più frequentemente a violenze psicologiche, minacce e violenze economiche.

Nell'84% dei casi la violenza avviene in casa, nell'ambiente familiare. L'autore delle violenze è spesso il marito (48% delle volte), il convivente/fidanzato (12%) oppure l'ex partner che non si rassegna alla conclusione del rapporto sentimentale (23%). Solitamente sono uomini tra i 35 e i 45 anni, mediamente istruiti (il 46% ha la licenza elementare, il 19% la laurea) e che nel 63% dei casi non abusano di alcol o di droghe.

Un altro grosso problema femminile è quello del lavoro. In Italia, una donna su due non lavora (la percentuale è allarmante soprattutto al Sud), e, quando ha un'occupazione, la sua retribuzione è in media inferiore del 20% rispetto a quella di un uomo.

Il lavoro domestico, inoltre, è ancora quasi esclusivamente a carico delle donne, che si trovano ad affrontare enormi difficoltà nel conciliare famiglia e professione. Per non parlare, poi, della scarsa rappresentanza nelle aziende e nelle istituzioni.

E fin qui stiamo parlando dell'Italia. Naturalmente, nel resto del mondo, ci sono donne che soffrono ben altre pene: violenze fisiche e psicologiche, matrimoni combinati, mutilazioni genitali, divieti impensabili. Assenza di diritti umani e civili.

Che la Festa della Donna sia dunque, più che un giorno in cui regalare un fiore, un'occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze e un momento per riflettere sui passi ancora da compiere per i diritti delle donne.

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