Apre il Parlamento, nessun accordo sui presidenti delle Camere

di Francesca Porta 

Oggi i nuovi parlamentari si insediano alla Camera e al Senato. Per prima cosa dovranno eleggere i presidenti, ma non sembra esserci ancora un accordo

Francesca Porta

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Parlamentari del Movimento 5 Stelle entrano a Montecitorio -
Foto AP/LaPresse

Parlamentari del Movimento 5 Stelle entrano a Montecitorio - Foto AP/LaPresse

Aggiornamento delle 17.30:

Anche la seconda votazione al Senato si è conclusa senza l'elezione del presidente. Alla Camera stesso esito per la seconda votazione.

Aggiornamento delle 14.30:

Nessun candidato è risultato vincente nelle prime votazioni per l'elezione dei presidenti di Camera e Senato. Come era stato annunciato, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno votato i propri candidati, mentre la maggior parte degli altri eletti ha votato scheda bianca.

In precedenza:

Oggi è ufficialmente iniziata la XVII legislatura della Repubblica Italiana. Le porte di Montecitorio si sono aperte alle 10.30, quelle di Palazzo Madama alle 11. I parlamentari eletti (tra i quali stavolta ci sono molti giovani e donne) hanno preso posto e ora si apprestano a svolgere il loro primo compito: l'elezione dei presidenti delle Camere.

>>Come si eleggono i presidenti di Camera e Senato

La questione non è semplice. Sui nomi dei candidati, infatti, non c'è ancora un accordo tra le forze politiche. Il leader della coalizione di centrosinistra Pierluigi Bersani ha tentato di dialogare con il Movimento 5 Stelle con l'obiettivo di trovare due candidati che piacessero a entrambi, ma l'offerta è stata respinta.

Il M5S ha indicato ieri i suoi nomi: Roberto Fico alla Camera e Luis Alberto Orellana al Senato. «È meglio un salto nel buio che un suicidio intellettualmente assistito», ha dichiarato ieri in un tweet Beppe Grillo. Il parlamentare grillino Vito Crimi ha ribadito il concetto: «Non daremo la fiducia a chi ha tradito in tanti anni la nostra».

Di fronte alla chiusura del Movimento 5 Stelle, Bersani ha deciso di non desistere. Di tentare ancora la strada dell'accordo. Per questo, nelle prime votazioni per l'elezione dei presidenti, i parlamentari del centrosinistra voteranno scheda bianca. «Fino all'ultimo secondo cercheremo l'intesa», ha detto il segretario. Altrimenti, ovviamente, nelle votazioni di domani il centrosinistra manderà avanti i suoi candidati.

Schede bianche anche dal Pdl. «Siamo disinteressati alle presidenze di Camera e Senato, vogliamo invece un presidente della Repubblica di garanzia, che sia super partes», ha detto il segretario Angelino Alfano. Il leader della coalizione Silvio Berlusconi non è in aula, sempre a causa dell'uveite.

Vista la situazione, è altamente probabile che nelle votazioni di oggi non si riuscirà a eleggere né il presidente del Senato, né quello della Camera. Il rebus sarà risolto domani, sabato 16 marzo, con nuove votazioni.

Leggi anche:

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