Staminali, Sofia potrà continuare le cure

di Margot  Silva 

L'ok arriva dal giudice di Livorno Francesca Sbrana, che ha accolto il ricorso presentato dai genitori di Sofia, una bambina che soffre di una malattia neurodegenerativa. Il caso sollevato anche da Le Iene

Margot  Silva

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Immagine tratta da un servizio della trasmissione Le Iene -
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Immagine tratta da un servizio della trasmissione Le Iene - Italia 1

Sofia, la bambina di tre anni e mezzo affetta da una malattia neurodegenerativa, potrà completare le cure a base di cellule staminali agli Spedali di Brescia. Lo ha deciso il giudice di Livorno Francesca Sbrana, accogliendo il ricorso d'urgenza esposto dai genitori della piccola.

Sofia si era sottoposta alla prima infusione di staminali prodotte con il metodo Stamina lo scorso novembre. Dopo questo primo ciclo e nonostante avesse avuto degli evidenti miglioramenti, il Tribunale aveva deciso di bloccare le cure. Il trattamento a base di cellule staminali della Stamina Foundation è stato, infatti, bloccato dal Ministero della Salute e dell'Aifa, in quanto ancora privo di ricorsi scientifici e quindi giudicato pericoloso. Finora, sono stati i giudici a esprimersi singolarmente sulla possibilità di sottoporsi a questo tipo di cure.

Grazie all'interessamento del ministro della Salute Renato Balduzzi, Sofia si è potuta sottoporre a una seconda infusione il 14 marzo, ma in assenza di un provvedimento ufficiale avrebbe dovuto essere anche l'ultima. Da lì, il ricorso dei genitori della bambina e la decisione positiva del giudice di Livorno sul completamento di tutto il ciclo di cure. «Dopo l'infusione, Sofia si sveglia senza febbre e la mattina non ha segni di sofferenza sul viso - ha detto Caterina Ceccuti, mamma di Sofia - fino a qualche giorno fa il risveglio era doloroso e lento, con 37-38 gradi di febbre».

Nella vicenda sono intervenute anche Le Iene, con più di un servizio dedicato alla situazione della piccola Sofia. «Siamo felicissimi, per una volta un caso di giustizia celere consentirà a Sofia di andare avanti con la cura - ha commentato Marco Occhipinti autore del servizio - e siamo contenti anche per i suoi genitori, persone straordinarie per la compostezza, la passione e l'amore con cui stanno conducendo questa battaglia per avere ancora una speranza».

Sabato 23 marzo in piazza Ostiense a Roma, è prevista una manifestazione per il diritto alle cure compassionevoli organizzata dai promotori della pagina Facebook Ministro Balduzzi aiuti la piccola Sofia.

Leggi anche:

>> Cellule staminali del cordone ombelicale: perché e come conservarle

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