Governo, al via il terzo giorno di consultazioni

di Margot  Silva 

Il segretario del Pd ha incontrato le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Giovedì salirà al Quirinale per riferire al Presidente della Repubblica l'esito delle consultazioni. Berlusconi:« Bersani premier ma Alfano vice»

Margot  Silva

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Pier Luigi Bersani - Foto: AP/LaPresse

Pier Luigi Bersani - Foto: AP/LaPresse

Aggiornamento delle ore 16.30:

Silvio Berlusconi lancia una nuova proposta al leader del Pd, Pier Luigi Bersani: «Siamo pronti a un governo Bersani, con Alfano vicepremier e un presidente della Repubblica moderato», ha detto il Cavaliere durante la riunione dei gruppi del Pdl alla Camera. «Ci sediamo a un tavolo - ha aggiunto Berlusconi - solo se si parla di un governo insieme».

Bersani potrebbe salire al Quirinale giovedì per riferire al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l'esito delle prime consultazioni. Lo rende noto il vicesegretario del Pd Enrico Letta, illustrando al gruppo parlamentare alla Camera l'andamento degli incontri, che da domani saranno con le forze politiche.

Questa mattina i rappresentanti dei sindacati hanno chiesto a Bersani di formare un governo subito. «Bisogna fare il governo e farlo a tutti i costi» - ha detto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. «La situazione è drammatica e il Paese ha bisogno di un accordo tra le forze politiche. Una classe politica avveduta e responsabile deve trovare la sintesi». Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha chiesto, invece, a Bersani di togliere il pagamento dell'Imu sulla prima casa fino a un valore di 1000 euro.

In precedenza:

Proseguono le consultazioni di Pier Luigi Bersani per tentare di formare il governo, dopo l'incarico esplorativo conferitogli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ieri il segretario del Pd  ha iniziato gli incontri con le parti sociali: «Il prossimo governo deve avere come cifra l'economia reale e la vita comune dei cittadini» - ha detto Bersani al termine delle consultazioni. «Se non mettiamo lo sguardo sulla concretezza della vita reale non troviamo il bandolo per le soluzioni e neanche per una ripresa di fiducia».

Oggi il leader democratico incontra le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e numerose associazioni. «La situazione è drammatica, lo hanno detto tutti - ha affermato Pier Luigi Bersani durante una pausa delle consultazioni alla Camera. Ieri il presidente di Confindustria è stato chiarissimo. Si pensa che la crisi sia alle nostre spalle e invece è tutta davanti a noi». Per rilanciare il Paese, ha aggiunto il presidente incaricato, «servirebbero miracoli». Domani dovrebbero cominciare, invece, gli incontri con i leader politici.

Intanto, il coinvolgimento del Pdl nella corsa al Quirinale sembra essere l'unica strada possibile per la nascita di un esecutivo guidato da Bersani. Franco Marini, Sergio Mattarella e Pierluigi Castagnetti sono i tre nomi cattolici su cui potrebbe aprirsi una trattativa. Un modo per coinvolgere il partito di Silvio Berlusconi e assicurarsi così i numeri al Senato, indispensabili per la formazione del governo.

Proprio questa mattina Silvio Berlusconi, intervenendo alla Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale5, ha detto: «Ci sono due forze alla pari. Chiediamo un governo che preveda l'inclusione del Pdl, e poi chiediamo un presidente della Repubblica con estrazione liberale e moderata». Il leader del Pdl ha poi aggiunto: «Un presidente della Repubblica che non avesse un'estrazione moderata sarebbe un golpe».

La situazione in questi giorni è tesa anche all'interno dello stesso Partito Democratico. Ieri Stefano Fassina, responsabile economico del partito, ha accusato una parte del Pd di voler indebolire Bersani, ma in serata Matteo Renzi ha immediatamente chiamato il segretario per chiudere la polemica e assicurarlo: «Nessun complotto, io non ti danneggio», ha detto il sindaco di Firenze.

Questa sera è in programma la direzione nazionale del Pd cui Renzi non sarà presente. «No, per un motivo molto semplice: è stata convocata all'ultimo momento, e io sto a Firenze a fare il sindaco», ha spiegato ai microfoni di Radio Toscana. Renzi ha poi nuovamente ribadito la sua fiducia nel tentativo condotto in questi giorni da Bersani di formare un esecutivo: «Bersani sta provando a formare un governo e io spero che, per il bene dell'Italia, ce la faccia. La mia serietà e la mia lealtà sono fuori discussione».

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