Governo, Bersani incontra i 5 Stelle: «Siate responsabili»

di Francesca Porta 

Il presidente incaricato ha consultato i rappresentanti del movimento guidato da Beppe Grillo. Che hanno ribadito il «no» alla fiducia

Francesca Porta

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Il presidente incaricato Pierluigi Bersani ha incontrato i
rappresentanti del Movimento 5 Stelle - Foto Ansa

Il presidente incaricato Pierluigi Bersani ha incontrato i rappresentanti del Movimento 5 Stelle - Foto Ansa

Quello tra Pierluigi Bersani e i rappresentanti del Movimento 5 Stelle è stato un dialogo tra sordi. Trasmesso in diretta streaming. Il presidente incaricato ha illustrato il suo programma di governo per i prossimi mesi, ma i grillini hanno replicato dicendo di avere un proprio «progetto per il Paese». Il primo ha chiesto «responsabilità», ma i secondi hanno risposto «no alla fiducia». È stallo.

Durante l'incontro di consultazione, Bersani ha espresso innanzitutto la volontà di guidare «un governo di cambiamento». «Voi» - ha spiegato il segretario a Roberta Lombardi e Vito Crimi - «siete protagonisti di questo cambiamento, ma non siete gli esclusivi protagonisti. Anche la mia forza sente questa esigenza. Non farò governi che abbiano davanti l'impossibilità di cambiamento».

Il presidente incaricato ha poi escluso chiaramente l'ipotesi di un governissimo («metteremmo un coperchio politicista su una pentola che chiede cambiamento: finiremmo per bloccarci reciprocamente») e ha illustrato i punti programmatici del suo programma di governo, dalla questione sociale all'economia, dalle norme sul lavoro alle riforme della politica. «Non lasciamo il Paese senza una soluzione», ha detto Bersani. «Io sto chiedendo alle forze più prossime di essere responsabili o corresponsabili».

La prima risposta, pronunciata da Roberta Lombardi, è stata di chiusura: «Sono vent'anni che sentiamo queste parole. Mentre parlava mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò». Le ha fatto eco Vito Crimi: «Ci sentiamo di dover respingere questa assunzione di responsabilità, perché siamo gli ultimi a doversi sentire responsabili. Non siamo noi la causa» di questa situazione.

Anzi, i due capigruppo sembrano rilanciare la proposta, già sottoposta al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di un governo a 5 Stelle: «Noi abbiamo un progetto per il Paese e siamo disposti a prenderci la responsabilità, a riprenderci la sovranità, a riprenderci il nostro Paese», ha detto la Lombardi. E Crimi: «Non abbiamo nessuna remora a essere forze in grado di provare a formare un governo. Abbiamo una cosa in più degli altri partiti: la credibilità ».

Pierluigi Bersani è sembrato trattenersi a stento dallo scuotere la testa: «La mia proposta è l'unica realistica. Fuori da questa vedo solo un meccanismo che dal dire "faremo", "diremo", ci può portare solo a dire "l'avremmo potuto fare", "avremmo potuto provarci". E, lasciatemelo dire, qui purtroppo non siamo a Ballarò. Il governo è una roba seria. E i prossimi mesi saranno durissimi».

Ma il Movimento 5 Stelle non fa una piega. Una volta usciti dalla sala delle consultazioni, Roberta Lombardi e Vito Crimi hanno risposto alle domande dei giornalisti ribadendo il loro «no alla fiducia». «Voteremo no alla Camera e al Senato», ha detto la Lombardi. E Crimi ha precisato: «Escludo che usciremo dall'aula ed escludo che ci saranno dissidenti. Questa è una decisione presa all'unanimità».

DA STYLE.IT

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