Governo, ecco le proposte dei dieci saggi

di Francesca Porta 

Si è concluso oggi il lavoro delle «personalità politiche e istituzionali» scelte dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per stendere «un elenco ragionato di possibili linee d'azione»

Francesca Porta

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I saggi al lavoro - Foto Ansa

I saggi al lavoro - Foto Ansa

Il lavoro dei dieci saggi è finito. A due settimane di distanza dall'inizio del loro incarico, oggi Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliarello, Luciano Violante, Filippo Bubbico, Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Enzo Moavero Milanesi, Giovanni Pitruzzella e Salvatore Rossi hanno consegnato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano due relazioni conclusive. Nella prima sono illustrate diverse proposte in materia economico-sociale ed europea, mentre nella seconda è riportato un elenco di suggerimenti sui temi istituzionali (entrambi i documenti possono essere scaricati dal sito del Quirinale).

«L'iniziativa di istituire questi gruppi di lavoro, il mandato ad essi affidato, le relazioni che ne sono scaturite» - ha continuato Napolitano - «rappresentano il contributo conclusivo (alla vigilia del compimento del mio mandato e della scelta del nuovo presidente) che sono stato in grado di dare alla soluzione del problema del governo dopo le elezioni del 24 febbraio. Le due relazioni valgono a porre più che mai al centro dell'attenzione delle forze politiche i problemi essenziali a cui sono legati sia il soddisfacimento delle attese e dei bisogni più urgenti dei cittadini e lo sviluppo futuro dell'Italia, della società e della democrazia italiana».

Si tratta dunque di una sorta di agenda che indica «i problemi da affrontare, le situazioni critiche da superare, le potenzialità da cogliere e mettere a frutto», un'agenda che stimoli «la ricerca di convergenze tra le forze politiche», che favorisca «un clima costruttivo in Parlamento» e suggerisca «forme praticabili di condivisione delle responsabilità di governo e dei percorsi di riforma necessari».

«Oltre che essere oggetto, in questi giorni, della mia personale, ulteriore riflessione, le relazioni faranno parte delle mie consegne al nuovo presidente della Repubblica. Quello che trasmetto è, credo, un testimone concreto e significativo», ha concluso il presidente Giorgio Napolitano. Ecco allora, punto per punto, quali sono le proposte più importanti di questa agenda dei saggi.

Legge elettorale: la legge elettorale vigente va superata. La nuova legge «potrebbe prevedere un sistema misto (in parte proporzionale e in parte maggioritario), un alto sbarramento, un ragionevole premio di governabilità». Se si pensasse di tornare al Mattarellum, sarebbe opportuno eliminare lo scorporo. Se invece si pensasse a un sistema semipresidenziale, sarebbe preferibile una legge sul doppio turno di collegio, secondo il modello francese.

Una sola Camera con potere di indirizzo politico: «Nessun sistema elettorale garantisce automaticamente la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. Diverse sarebbero le prospettive della stabilità se si attribuisse l'indirizzo politico a una sola Camera». I saggi propongono dunque che ci sia una sola Camera politica e una seconda Camera rappresentativa delle autonomie regionali (Senato delle regioni).

Ineliminabilità del finanziamento ai partiti: «Il finanziamento pubblico delle attività politiche, in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese, costituisce un fattore ineliminabile per la correttezza della competizione democratica e per evitare che le ricchezze private possano condizionare impropriamente l'attività politica».

Costi della politica: è necessario uniformare i soggetti deputati al controllo dei costi della politica. I controllori devono essere esterni e indipendenti. Per quanto riguarda il numero dei parlamentari, possono essere ridotti a 480 deputati e 120 senatori.

Retribuzioni vertici e dirigenti: rivedere la struttura dei livelli retributivi delle figure apicali e dirigenziali nella Pubblica Amministrazione.

Conflitto di interessi: serve una legge sulla materia costruita non sulle aspirazioni dell'una o dell'altra forza politica, ma su proposte che non possano essere identificate come mosse da spirito di parte. L'autorità Antitrust ha ripetutamente formulato valutazioni e propostedi aggiornamento della normativa vigente.

Intercettazioni: «Per le intercettazioni delle conversazioni deve essere resa cogente la loro qualità di mezzo per la ricerca della prova, e non di strumento di ricerca del reato. Occorre inoltre porre dei limiti alla loro divulgazione perché il diritto dei cittadini a essere informati non costituisca il pretesto per la lesione dei diritti fondamentali della persona».

Lavoro: «È la principale emergenza che ci troviamo ad affrontare», scrivono i saggi. Le proposte sono diverse: la revisione della riforma Fornero per quanto riguarda il tempo determinato, lo sviluppo economico e sostenibile, il ricorso al telelavoro, il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e l'ipotesi dell'introduzione di un reddito minimo di inserimento. I saggi hanno inoltre affrontato la "questione esodati".

Fisco: i saggi hanno suggerito diverse misure «per migliorare il rapporto tra fisco e cittadino e per rafforzare la lotta all'evasione fiscale».

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