Cassazione: i processi di Berlusconi restano a Milano

di Francesca Porta 

I giudici hanno respinto la richiesta di remissione per legittimo sospetto avanzata dai legali dell'ex premier. I processi Mediaset e Ruby continueranno a svolgersi a Milano

Francesca Porta

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Silvio Berlusconi - Foto AP/LaPresse

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Il processo Ruby e il processo Mediaset continueranno a svoglersi nelle aule del tribunale di Milano. A deciderlo è stata la sesta sezione penale della Cassazione, che questa mattina ha respinto l'istanza di rimessione avanzata dagli avvocati di Silvio Berlusconi.

Niccolò Ghedini e Piero Longo avevano chiesto alla Corte di trasferire i due processi «per legittimo sospetto», adducendo come motivazione un presunto condizionamento dei giudici milanesi. Ma la Cassazione ha rifiutato, per di più condannando «il ricorrente al pagamento delle spese processuali».

Il processo Ruby, in cui l'ex premier è imputato in primo grado per concussione e prostituzione minorile, e il processo Mediaset, in cui il Cavaliere è stato condannato in primo grado per frode fiscale, resteranno a Milano. La sospensione che era stata sancita per lasciare alla Cassazione il tempo di decidere, è ora da considerarsi decaduta.

I legali di Berlusconi hanno fatto sapere che alla prossima udienza del processo Ruby, in programma per mercoledì prossimo, chiederanno un rinvio in attesa del verdetto della Consulta sul conflitto di attribuzione sollevato nel 2011 dalla presidenza del Consiglio in relazione al rigetto da parte del tribunale di un legittimo impedimento dell'ex premier.

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