Elezioni comunali 2013: come si vota

di Francesca Porta 

Il 26 e il 27 maggio gli elettori di Roma e di altri 563 comuni italiani saranno chiamati alle urne per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale. Ecco le istruzioni per votare correttamente

Francesca Porta

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Domenica 26 e lunedì 17 maggio urne aperte in 564 comuni
italiani - Foto LaPresse

Domenica 26 e lunedì 17 maggio urne aperte in 564 comuni italiani - Foto LaPresse

Il 26 e il 27 maggio si svolgeranno le elezioni amministrative. A recarsi alle urne per eleggere sindaco e Consiglio comunale saranno i cittadini di 564 comuni italiani, tra cui anche Roma, Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo. Ecco tutte le istruzioni utili per partecipare a questa tornata elettorale.

Quando si vota

Le urne saranno aperte domenica 26 maggio dalle 8 alle 22 e lunedì 27 maggio dalle 7 alle 15. Nei casi di ballottaggio per l'elezione dei sindaci, i seggi saranno poi aperti domenica 9 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 10 giugno dalle 7 alle 15.

Cosa portare

Per votare è necessario esibire la tessera elettorale e un documento d'identità. Chi avesse smarrito la propria tessera personale, potrà richiederne il duplicato ai propri uffici comunali.

Come si vota nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti

La scheda per il rinnovo del Consiglio comunale è di colore azzurro. L'elettore ha a disposizione diverse modalità per esprimere la propria preferenza.

1- Votare solo per un candidato sindaco, tracciando un segno sul nome, non scegliendo alcuna lista collegata. Il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato sindaco.

2- Votare solo per una delle liste, tracciando un segno sul relativo simbolo. Il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato.

3- Votare per un candidato sindaco, tracciando un segno sul nome, e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. Il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato sindaco sia alla lista collegata.

4- Votare per un candidato sindaco e per una delle altre liste provinciali a esso non collegate (è il cosiddetto voto disgiunto). Il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato sindaco sia alla lista non collegata.

Nei casi 2, 3 e 4, nei quali l'elettore sceglie una lista, è possibile esprimere uno o due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale. Basta scrivere, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i nominatici dei candidati preferiti appartenenti alla lista scelta, tenendo però presente che, in caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso (pena l'annullamento della seconda preferenza).

Come si vota nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti

La scheda per il rinnovo del Consiglio comunale è di colore azzurro. L'elettore ha a disposizione diverse modalità per esprimere la propria preferenza.

1- Votare solo per un candidato sindaco, tracciando un segno sul nome, non scegliendo alcuna lista collegata. Il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato sindaco.

2- Votare solo per una delle liste, tracciando un segno sul relativo simbolo. Il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato.

3- Votare per un candidato sindaco, tracciando un segno sul nome, e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. Il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato sindaco sia alla lista collegata.

Non è dunque previsto il voto disgiunto, mentre invece esiste la possibilità di esprimere uno o due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale. Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si potrà esprimere un solo voto di preferenza, nei comuni con popolazione tra i 5.000 e i 15.000 abitanti si potranno invece indicare due nomi, tenendo però presente che, in caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso (pena l'annullamento della seconda preferenza).

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