Ruby bis, Minetti: «Con Berlusconi amore vero»

di Francesca Porta 

L'ex consigliere regionale ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee nell'ambito del processo che la vede imputata insieme a Emilio Fede e Lele Mora

Francesca Porta

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Nicole Minetti in tribunale a Milano - Foto Ansa

Nicole Minetti in tribunale a Milano - Foto Ansa

«Spero che un giorno qualcuno riesca a spiegarmi che cosa ho fatto di così straordinariamente terribile». Più che una deposizione, quella pronunciata oggi al tribunale di Milano da Nicole Minetti è una dichiarazione d'innocenza. Imputata nel processo Ruby bis per induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile, l'ex consigliere regionale della Lombardia ha negato di aver organizzato le cene di Arcore e di aver gestito gli appartamenti in via Olgettina.

Ha invece ammesso di aver avuto una relazione con l'allora premier Silvio Berlusconi. Una relazione sentimentale («il mio è stato un sentimento d'amore vero», ha detto), una relazione che lei credeva fosse «esclusiva».

Secondo quanto raccontato da Nicole Minetti nelle sue dichiarazioni spontanee, i due si sarebbero conosciuti nel 2008, a una fiera dove la ragazza stava lavorando come hostess. Ma l'incontro importante e decisivo sarebbe avvenuto solo l'anno successivo, quando il Cavaliere, in visita al San Raffaele (dove Nicole stava seguendo un percorso di studio diigienista dentale), iniziò a corteggiarla.

«Non nego di essere rimasta affascinata da lui», ha raccontato la Minetti. «Nacque un rapporto di amicizia e poi una relazione sentimentale che si concluse alla fine di quell'anno. Ciò detto, va da sé che iniziai a frequentare il presidente e le sue abitazioni. Partecipavo a cene, pranzi ed è capitato che mi fermassi sua ospite per più giorni presso le sue residenze. Capitava che parlassimo del mio futuro e di quello che avrei voluto fare dopo la laurea», ha detto la ragazza. «Era chiaro, avendo noi una relazione sentimentale, che egli sarebbe stato felice di aiutarmi».

Nel futuro di Nicole Minetti, effettivamente, c'è stata la politica e il ruolo di consigliere della Regione Lombardia. Ma, sempre secondo quanto raccontato dalla diretta interessata, a proporre la sua entrata in politica sarebbe stato don Luigi Verzè, fondatore del San Raffaele: «Il presidente Berlusconi mi disse che don Verzè avrebbe avuto piacere ad avere un rappresentante dell'istituto in consiglio regionale, io accettai con gioia e inconsapevolezza, ma a quel ruolo non ero pronta».

Per quanto riguarda la vicenda Ruby, Nicole Minetti ha dichiarato di non averla mai invitata ad Arcore, bensì di averla incontrata per la prima volta nel 2010 a una cena a cui erano presenti molte altre ragazze. «Non ho mai avuto modo di dubitare che l'età di Ruby non fosse quella da lei dichiarata», ha poi aggiunto commentando la minore età di Karima.

La Minetti sarebbe dunque venuta a conoscenza del fatto che Ruby fosse minorenne solo al momento del suo fermo in questura, nella notte tra il 27 e il 28 maggio del 2010. «In quell'occasione e solo perché richiesta» - spiega l'ex consigliere regionale - «mi ero prestata a quella che, da parte del presidente, era la volontà di aiutare nella precisa identificazione della persona». È stato, ha spiegato la Minetti, «un atto di generosità».

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