Caso Shalabayeva, Alfano: «Io e Letta non informati»

di Francesca Porta 

Il capo della polizia ha consegnato al ministro Alfano il dossier sull'espulsione della moglie e della figlia del dissidente kazaco Ablyazov. E Procaccini, capo di gabinetto del Viminale, ha rassegnato le dimissioni

Francesca Porta

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Il ministro dell'Interno Angelino Alfano - Foto Ansa

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano - Foto Ansa

Aggiornamento delle ore 18.30:

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha riferito al Senato in merito al caso di Alma Shalabayeva, sostenendo l'estraneità del governo alla vicenda. «Nessun ministro è stato informato, le espulsioni non vengono segnalate al ministro», ha detto il vicepremier. «In nessuna fase della vicenda i funzionari italiani hanno avuto informazione alcuna che Ablyazov fosse un rifugiato politico e non un pericoloso latitante. Non è mai stata presentata domanda d'asilo da parte di Alma Shalabayeva».

Aggiornamento delle ore 15:

Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto del ministro dell'Interno Angelino Alfano, ha rassegnato le dimissioni. Il funzionario ha deciso di fare un passo indietro per via del suo coinvolgimento nel caso dell'espulsione di Alma Shalabayeva.

In precedenza:

Oggi è una giornata decisiva per il ministro Angelino Alfano, per il capo di gabinetto Giuseppe Procaccini e per tutti i funzionari coinvolti nel caso dell'espulsione di Alma Shalabayeva e della figlia Alua. Oggi, infatti, in tempi record, è arrivata sul tavolo del vicepremier la relazione del capo della polizia Alessandro Pansa.

Il dossier, nel quale vengono illustrati i risultati delle indagini su quanto accaduto nella notte tra il 28 e il 29 maggio, potrebbe portare al licenziamento (o alle dimissioni forzate) di gran parte dei vertici della polizia. A rischiare sono Alessandro Marangoni, in quel periodo capo della polizia pro tempore, il suo vice Francesco Cirillo, il prefetto Alessandro Valeri, il questore Fulvio Della Rocca e, infine, Giuseppe Procaccini, il capo di gabinetto del ministro Alfano.

Costoro sembrano essere i responsabili del blitz che ha portato al fermo della moglie e della figlia del dissidente kazaco Mukhtar Ablyazov e alla loro rapidissima espulsione dall'Italia. Angelino Alfano si è infatti dichiarato estraneo ai fatti, spiegando di non essere stato informato dell'operazione. Le responsabilità, dunque, potrebbe ricadere interamente sui funzionari, che subiranno sanzioni e provvedimenti.

Non tutti, però, sembrano credere all'estraneità del ministro dell'Interno. I deputati di Sel e del Movimento 5 Stelle hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del vicepremier, mozione che sarà presto discussa e votata (forse con voto segreto). E chissà che la giornata decisiva per Marangoni & Co. non si trasformi in una giornata decisiva anche (o soprattutto) per Angelino Alfano.

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