Caso Cucchi, il presidente del Senato Pietro Grasso incontra la famiglia

di Alessia Arcolaci 

Caso Cucchi, il presidente del Senato Pietro Grasso incontra la famiglia ed esprime la sua solidarietà. «Chi sa parli, lo Stato non può sopportare una violenza impunita di questo tipo ».

Alessia Arcolaci

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Dopo la sentenza, che il 31 ottobre scorso, ha assolto tutti gli imputati (sei medici, tre infermieri e tre agenti penitenziari) per la morte di Stefano Cucchi, arrestato per possesso di stupefacenti il 15 ottobre del 2009 e deceduto una settimana dopo al Sandro Pertini, il mondo politico, giudiziario e la società civile a voci alterne si sono uniti al dolore della famiglia Cucchi. In ultimo il presidente del Senato Pietro Grasso ha ribadito che la morte di Stefano non deve essere vana: «Bisogna costruire una società che rispetti i diritti dei più deboli: ciò deve fare uno Stato che si definisce civile. Chi sa parli, lo Stato non può sopportare una violenza impunita di questo tipo ».

 

La sorella Ilaria, dal 2009 in prima linea perché la morte del fratello trovi una risposta e soprattutto giustizia ha ribadito la sua determinazione a non far chiudere il processo. «Se c'è qualcuno che sa, parli e spezzi la catena. Come ci è stato chiesto dal procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone - ha aggiunto - porteremo elementi nuovi e di verità. Mi auguro che sulla morte di Stefano finalmente si faccia giustizia ».

 

Anche il premier Matteo Renzi ha commentato il caso durante un'intervista a Ballarò, in onda su Raitre: «Lo Stato è chiaramente responsabile perché quel ragazzo è morto quando era nelle mani dello Stato. Ma sono il premier e non commento le sentenze. La partita non è chiusa, i giudici valuteranno». E in merito alle reazioni di alcuni sindacati della polizia ha sottolineato: «Trovo quelle frasi assolutamente inaccettabili  come le ho trovate inaccettabili contro la madre di Federico Aldrovandi o dette durante un congresso».

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