Myself, vincere
in edicola si può

di staff Style.it 

Numeri decisamente positivi per il nuovo mensile di Condé Nast


I vertici di Condé Nast. Da sinistra: il presidente Giampaolo
Grandi, il direttore di Myself Valeria Corbetta, Carlo Verdelli,
executive vice president editorial e Fedele Usai, senior vice
president advertising and branded solutions.

I vertici di Condé Nast. Da sinistra: il presidente Giampaolo Grandi, il direttore di Myself Valeria Corbetta, Carlo Verdelli, executive vice president editorial e Fedele Usai, senior vice president advertising and branded solutions.

L'edicola può essere vincente. Anche in un momento storico particolarmente difficile, la qualità e la volontà di adeguare i giornali ai tempi che cambiano vengono premiate. A dimostrarlo sono i numeri, decisamente positivi, di Myself, il nuovo mensile femminile di Condé Nast diretto da Valeria Corbetta. Il primo numero, in edicola il 25 ottobre, ha venduto 322.000 copie e per il secondo, uscito il 1° dicembre, le proiezioni da rilevamento dopo quindici giorni stimano una vendita di 280.000 copie, sempre di sola edicola.

I lettori hanno apprezzato l'approccio "democratico" di Myself che racconta "storie" femminili dando voce e volto alle protagoniste della realtà quotidiana e che soprattutto si occupa (in positivo) dei molti sogni e bisogni di un'italiana degli anni Duemila.

«Myself ha colmato un vuoto in edicola, andando incontro alle esigenze di un mercato molto ampio sprovvisto di un giornale di riferimento», ha spiegato Giampaolo Grandi, presidente di Condé Nast. «Nonostante il mercato non favorevole abbiamo deciso di sfidarlo creando un giornale attuale, per le donne di oggi. I lettori ci hanno premiato e prevediamo una chiusura d'anno molto positiva, oltre le nostre previsioni».

«Il dialogo con le lettrici, inoltre, diventa quotidiano grazie alla versione online di Myself, che permette di instaurare un vero e proprio rapporto di fiducia e rispetto reciproco», ha aggiunto Carlo Verdelli, executive vice president editorial di Condé Nast.

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