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L'assassino che sognava di essere James Bond

13 maggio 2011

Xavier Dupont de Ligonnès è un fuggitivo. E potrebbe essere da noi, in Italia. Il 5 aprile 2011, dopo aver organizzato tutto nei minimi dettagli, ha ucciso a sangue freddo la moglie Agnès, i loro quattro figli e due labrador. Ha seppellito i corpi sotto il terrazzo della sua villa di Nantes e poi è scappato, riuscendo a far perdere le sue tracce. Agli amici aveva raccontato di essere un agente segreto e di dover traslocare negli Stati Uniti con tutta la famiglia.

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Xavier Dupont de Ligonnès

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Lo chiamavano John-John (come Kennedy junior). Rampollo di una famiglia aristocratica, a 20 anni, armato di ciuffo moro, sorriso disarmante e occhi penetranti, percorreva le strade di Francia con una decapottabile rossa, facendo strage di cuori. Peccato che Xavier, nato a Versailles nel 1960, insieme al blasone, avesse un conto in banca ormai quasi completamente prosciugato. Come se non bastasse, la madre Geneviève, convinta di essere in grado di comunicare con Dio, fondava una setta che predicava l’arrivo dell’Apocalisse. Una stranezza che spingeva d’altro canto il padre Hubert a cercarsi una nuova vita lontano dalla famiglia. E dopo di lui, anche Xavier, con le tasche piene di ambizioni, partiva per girare il mondo nel tentativo di raggiungere i suoi sogni di gloria. (foto GettyImages)

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