Concorso scuola: pubblicati il calendario e il simulatore dei test

di Cinthia Mantegazza 

Le prove si terranno il 17 e il 18 dicembre. Online un simulatore con 3500 domande per esercitarsi

Cinthia Mantegazza

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Foto Corbis Images

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È giunta nella serata di ieri la tanto agognata comunicazione che i "concorsisti" aspettavano dalla scorsa settimana relativamente a calendario delle prove e simulatore di test. Dopo la prima proroga dal 23 al 27 novembre, infatti, nella mattinata di ieri era stato annunciato un ulteriore slittamento alle ore 20.

Naturalmente, allo scoccare dell'orario, l'accumulo di accessi ha generato intasamenti e rallentamenti del sito ministeriale e ha allungato ancora un po' l'attesa. Comunque, appena è stato possibile aprire la pagina del MIUR, i candidati hanno avuto finalmente risposta ai tanti dubbi alimentati in questi ultimi giorni dall'ansia e dall'attesa.

Il calendario è stato suddiviso per regioni e ordinato per nome. Selezionando la combinazione corretta si scarica un file pdf con indicazione di scuola, aula, giorno e orario della prova (le fasce orarie saranno quattro: 9.00, 11.30, 15.00, 17.30). I candidati dovranno presentarsi muniti di un documento di riconoscimento e del codice fiscale, la mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, per qualsiasi causa, comporta l'esclusione dal concorso. Da fonti sindacali sembra che saranno ammessi alle prove anche coloro che, a causa dei  vari disguidi tecnici, avevano inserito la domanda di iscrizione ma non erano riusciti a completare la procedura inoltrandola.

Il simulatore, invece, è un'area dedicata alle esercitazioni in cui le 3.500 domande dell'archivio sono suddivise in 70 moduli di verifica. Affrontando ciascun modulo si ha quindi la possibilità di conoscere tutti i possibili quesiti che verranno proposti in sede di test.

La pagina con il simulatore è personale e prevede l'inserimento del proprio codice fiscale, cosa che consente di mantenere memoria delle prove già effettuate (una specie di "segnalibro"). Per il corretto funzionamento sono necessari due accorgimenti tecnici: l'abilitazione delle finestre pop up e l'aggiornamento del plug in Java (l'indirizzo dove scaricarlo gratuitamente è indicato nella pagina del test). Molto importante: l'interfaccia sarà la stessa che il candidato ritroverà in sede d'esame, quindi potrà sin da ora familiarizzare anche con essa.

Sarà difficile però memorizzare i quesiti: perché? In precedenti prove di concorso, il Ministero aveva fornito dei file pdf con indicazione delle risposte corrette che, con opportune tecniche, potevano essere mandate a memoria. Questa volta, invece, spiazzando tutti, non solo i test sono fruibili esclusivamente online tramite l'apposito applicativo, ma non è fornita la risposta corretta: al termine di ciascuna delle 70 prove previste viene comunicato il voto ottenuto e le domande sbagliate. Per conoscere le risposte corrette bisogna documentarsi.

Insomma, il percorso è pieno di ostacoli ed il "quizzone", come qualcuno lo definisce, metterà davvero alla prova la preparazione di base degli aspiranti docenti, ma almeno ci sono una ventina di giorni per esercitarsi senza sosta…

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