Concorso scuola:
i risultati dei test

di Cinthia Mantegazza 

Solo un candidato su tre ha passato il test, ma tutto si è svolto in modo regolare

Cinthia Mantegazza

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Foto Splash News

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Il primo passo dell'iter concorsuale si è concluso con le prove preselettive del 17 e 18 dicembre scorsi. Alla luce dei dati diffusi dal Ministero, non si può dire che questo delicato e complesso passaggio si sia concluso senza lasciare vittime sul campo, ma sicuramente tutto si è svolto in modo ordinato e senza intoppi, in linea con le aspettative.

Al test preselettivo destinato ai 327.798 aspiranti docenti si sono presentati solo 264.423 candidati. Di questi hanno superato la prova in 88.610, circa 1 su 3, pari al 33,4%. Per curiosità, la regione italiana con la più alta percentuale di successo è stata la Toscana con il 44,3%, mentre il fanalino di coda è stata la Calabria (20,8%).

Cosa significano queste cifre? Secondo il Ministero dell'Istruzione, i risultati confermano il fatto che i test fossero accessibili. Inoltre, è stata espressa soddisfazione per l'ottimo funzionamento della macchina concorsuale sia a livello tecnico (non si è verificato nessun rilevante malfunzionamento informatico), sia a livello organizzativo (la suddivisione su più turni ha evitato il sovraffollamento tipico di questo genere di concorsi).

I test, come previsto, sono stati estratti in modo casuale dall'archivio di domande già rese note dal MIUR. Nessuna sorpresa, dunque, chi aveva avuto modo di prepararsi su quelle tipologie specifiche di quesiti (alcuni dei quali oggettivamente difficili, specialmente quelli di logica matematica) non ha avuto problemi in aula. I risultati dei test sono stati resi noti ad ogni singolo candidato subito dopo la consegna e, al termine della sessione, comunicati in tempo reale al MIUR dal Responsabile d'aula.

A questo punto si entra nel vivo del concorso. Il 15 gennaio sarà comunicato il calendario delle prove scritte a cui seguiranno, in primavera, quelle orali.  L'ambito d'esame, questa volta, saranno le conoscenze professionali specifiche per materia e le competenze generali su sistema scolastico e didattica.

In particolare, per l'esame orale è prevista un'altra novità: verrà chiesto ai candidati di simulare una lezione proprio come se si trovassero in aula. Un modo certamente efficace per selezionare personale non solo genericamente preparato, ma anche specificatamente "portato" per l'insegnamento.

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