Melfi, Fiat chiede la cassa integrazione fino al 2014

di Francesca Porta 

La cig sarà a rotazione, dunque la produzione non sarà fermata. La Fiom-Cgil ha espresso «forte preoccupazione»

Francesca Porta

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Lo stabilimento Fiat di Melfi - Foto AP/LaPresse

Lo stabilimento Fiat di Melfi - Foto AP/LaPresse

Brutte notizie per i lavoratori della Fiat. L'azienda ha infatti richiesto la cassa integrazione straordinaria per lo stabilimento di Melfi, in Basilicata, dal prossimo 11 febbraio al 31 dicembre 2014. La motivazione addotta è una ristrutturazione aziendale: «La misura è necessaria per realizzare gli investimenti che abbiamo annunciato per lo stabilimento».

Secondo quanto dichiarato dalla Fiat, la cig interesserà a rotazione tutti i 5500 dipendenti: prima saranno in cassa integrazione i lavoratori della prima linea (mentre l'altra continuerà a produrre), poi resteranno a casa quelli della seconda linea (mentre la prima tornerà al lavoro). In questo modo la produzione della Punto non dovrà fermarsi.

L'annuncio ha messo la Fiom-Cgil in uno stato di «forte preoccupazione». Il sindacato teme per la sorte dei lavoratori, perché «a oggi non si conoscono i dettagli degli investimenti per lo stabilimento», e chiede all'azienda e alle istituzioni regionali «la massima trasparenza nella gestione della cassa integrazione al fine di garantire la rotazione al lavoro di tutti i dipendenti, impedendo discriminazioni e perdite salariali a danno dei lavoratori».

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