Concorso scuola: indicazioni per prepararsi alla prova orale

di Cinthia Mantegazza 

Trenta minuti di lezione simulata senza interruzioni e un colloquio incentrato sull'analisi delle scelte metodologiche: tutti i dettagli sull'ultima prova d'esame per i futuri insegnanti

Cinthia Mantegazza

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Foto Corbis Images

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Il concorso a cattedra sta procedendo, i singoli Uffici Scolastici Regionali pubblicano le graduatorie con i risultati delle varie classi di concorso, il calendario delle prove orali e, in alcuni casi, i primi risultati dei colloqui.

Relativamente a questi ultimi, che come è noto consisteranno in una prima tranche di 30 minuti dedicati alla lezione simulata e in una seconda di pari minuti dedicata all'interrogazione orale dei candidati, cominciano a trapelare i primi dettagli da regioni che, come la Valle d'Aosta, sono più avanti nell'iter concorsuale.

A chiarire in modo ufficiale questa nuovissima modalità di svolgimento delle prove è arrivata nei giorni scorsi una circolare del MIUR nella quale si specificano alcuni dettagli relativi allo svolgimento della prova. Vediamone di seguito una panoramica.

MODALITÀ ORGANIZZATIVE: per accelerare gli atti conclusivi del concorso si invitano le commissioni a lavorare in orari antimeridiani, e ad effettuare le estrazione delle tracce per i colloqui anche di domenica, in modo da consentire sedute d'esame anche di lunedì, dopo le 24 ore previste dal bando.

DURATA DELLA PROVA: nella circolare si specifica che per la lezione simulata i 30 minuti previsti  sono un vincolo temporale intrinseco alla prova, "non sono né un tempo massimo, né un tempo minimo ma un tempo da rispettare. […] Realisticamente le commissioni potrebbero decidere che venga considerato rispettato il vincolo temporale quando il candidato svolge e completa la lezione simulata in un tempo compreso tra 25 e 35 minuti". Per il colloquio successivo, invece, quello dei 30 minuti è da considerarsi un vincolo massimo.

LEZIONE SIMULATA: la prova verterà sulle "discipline di insegnamento" e non sui "programmi d'esame". Le tracce devono consentire al candidato di dimostrare di saper progettare un'attività didattica reale nei suoi elementi essenziali (il tema prescelto; l'ordine o l'indirizzo scolastico; l'età degli alunni; la durata; gli strumenti e i materiali previsti anche con riferimento a tecnologie avanzate e alla presenza eventuale di alunni con bisogni educativi speciali). Inoltre, si specifica che la lezione simulata non significherà esporre un argomento "come se ci si rivolgesse a degli studenti", cosa troppo artificiosa, e che durante i minuti previsti, il candidato non verrà interrotto dalla commissione, in modo da consentirgli di esprimere al meglio le sue capacità.

COLLOQUIO SUCCESSIVO: L'impostazione del colloquio è a discrezione della commissione, ma la finalità è comunque quella di analizzare i contenuti e le scelte metodologiche relativi alla lezione simulata, con approfondimenti di carattere disciplinare e inerenti le scelte didattiche illustrate, facendo anche riferimento alle modalità di documentazione e alle prove di verifica.

Per chi fosse interessato a leggere il testo integrale della circolare ministeriale, è possibile farlo nell'apposita sezione del sito www.istruzione.it.

Leggi anche:

>>Concorso scuola: a che punto è la correzione degli scritti?

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