DAI PALAZZI18:35 - 25 novembre 2009

Cesare Battisti: go home (forse)

Si discute sull'espatrio o meno di Cesare Battisti, l'ex terrorista leader dei PAC

di Greta Privitera
<p>Cesare Battisti: go home (forse)</p>
PHOTO GETTY IMAGES

"Sono innocente". Non c'è dubbio che questo è quello che sentiremo uscire dalla bocca di Cesare Battisti per ancora tanto tempo.  "Trent'anni dopo sono un trofeo. Per questo vi accanite. Non c'è rimasto nessuno in galera, di quegli anni, e adesso volete che sia io a pagare per tutti". Queste sono le ultime dichiarazioni dal Brasile dell'ex terrorista nostrano, che sospende lo sciopero della fame. "Lei", ha detto riferendosi ad un giornalista, "forse mi potrà spiegare tutto questo accanimento contro di me dopo trent'anni". "E' facile", gli ha risposto, pronto, l'inviato: "Perché i familiari delle vittime non possono dimenticare, e perché lei fugge, fugge da trent'anni". E Battisti: "Sì, ma in Francia? Quand'ero a Parigi mi avete lasciato in pace per quattordici anni. Credevo che avrei potuto rifarmi una vita dimenticando tutto quello che era successo" replica Battisti. Condannato in contumacia all'ergastolo per aver commesso quattro omicidi in concorso durante gli anni di piombo, dal 1981, dopo l'evasione dal carcere di Frosinone, vive da latitante in giro per il mondo, prima in Francia sotto la protezione della dottrina Mitterrand, e poi in Sud America.  Oggi, sembrerebbe che il suo lungo girovagare sia arrivato al capolinea. Sembrerebbe.  Schierarsi pare facile. Se sei condannato in modo definitivo sconti la condanna, no? Si. Certo. Ma a volte non funziona così. Via allo scontrano d'opinioni! Da una parte Luiz Inácio Lula, presidente del Brasile, che in una lettera al Quirinale difende la sovranità territoriale e le leggi con cui ha concesso lo stato di rifugiato politico all'ex  leader dei PAC, i Proletari armati per il comunismo, e dall'altra Giorgio Napolitano, con l'appoggio del  parlamento italiano, che  ha dato un sostanziale "via libera"  all'uso di ogni strumento legale che porti il governo ad ottenere l'estradizione di Battisti.  Che confusione. Perché hanno fatto passare così tanto tempo? Trent'anni sono tanti. E' riuscito a diventare anche scrittore.

Noi pensiamo che: Una cosa è certa, anche se tanti dubbi restano e tanti errori si accumulano, caro Cesare, pare sia arrivato il momento per te di fare rientro a casa.


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