DAI PALAZZI12:42 - 26 novembre 2009

L'aborto della pillola abortiva, il Senato ferma l'RU486

Il Senato ferma l'RU486

di Lavinia Farnese
<p>L'aborto della pillola abortiva, il Senato ferma
l'RU486<strong><br />
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PHOTO GETTY IMAGES
Il Pd era contrario, ma coi suoi numeri ha potuto fare davvero poco. E così la commissione Sanità del Senato ha approvato, a maggioranza, coi voti favorevoli di Pdl e Lega, il documento finale dell'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva RU486. L'aveva presentato il presidente e relatore, Antonio Tomassini. L'aveva certo appoggiato il Vaticano. Che si fermi l'immissione in commercio della pillola abortiva in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la sua compatibilità con la legge 194, chiedeva il testo della maggioranza. Perché con lei nei banconi delle farmacie, con lei utilizzata con piena facoltà e senza un pensiero in più nelle corsie d'ospedale, l'interruzione di gravidanza diventerebbe molto più facile rispetto alle procedure previste dalla legge sull'aborto. E infatti la pillola RU486, se assunta, causa nella donna in dolce attesa il distacco e l'eliminazione della mucosa uterina, inibendo lo sviluppo embrionale. Provocherebbe così, nel 90 % dei casi, l'aborto chimico entro i primi due mesi.
Noi pensiamo che: Con la pillola abortiva, è vero, non avrebbe il tempo neanche di diventare dolce, l'attesa, e sicuramente si faciliterebbe la pratica. Ma alle persone che scelgono di abortire, si eviterebbe, sull'altro piatto della bilancia, l'intervento chirurgico, e con lui gli ulteriori traumi fisici e psicologici che da questo derivano, oltre quelli che una decisione del genere porta già in seno, e in testa. Dagli Anni '90, la pillola abortiva è in vendita in tutta l'Europa: Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Austria. Perfino in Grecia. Manchiamo solo noi. Con la politica dal "respiro europeo", ad attendere l'ennesimo parere del ministero della Salute.

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RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

Francesca 82 mesi fa

Secondo me si fa molta retorica sulla situazione della donna in Italia e della sua presunta ascesa alle cariche alte o di qualche rilievo! Per quello che riguarda l'aborto, il problema maggiore lo crea la presenza dello STATO Vaticano nello STATO Italiano, la chiesa ha fin troppo valore nelle scelte politiche e sociali di questo Paese, di conseguenza, in questo caso, non ci si rende conto che con una pillola si risolverebbe con minore trauma (cosa cmq da verificare, perchè un trauma lo è comunque) ciò che si risolverebbe comunque con un intervento chirugico. Perchè bisogna anche ricordare che ci sono tanti mezzi per arrivare allo stesso fine. La trasmissione "Le Iene" ha recentemente mandato in onda un servizio con cui ha portato alla luce il traffico di medicinali pseudo-abortivi che creano gravi danni alla salute della donna, ma che di sicuro rappresentano per la donna che non ha troppi mezzi o clandestina un rimedio semplice! Se si pensasse di più alla salute delle cittadine invece

life 82 mesi fa

come ha detto Veronesi ieri, la voce della donna non viene ascoltata. condivido la vostra opinione.

Per Robertad: hai ragione, la donna troppo spesso ha ancora valore se lo ha in quanto merce di uno scambio. Ed è troppo recente - se rapportata alla linea della storia - l'acquisizione di una parità dei sessi per, appunto come dici, non vedersi ritratte nella pubblicità a scodellare tagliatelle per il primogenito maschio. Ma sono fiduciosa: le donne piano piano si stanno andando a prendere quei luoghi che finora le erano preclusi. Le donne pensanti di oggi sanno fare gli uomini e le donne insieme. E ha ragione Gianni Letta, quando riconosce: “Molti di noi ancora provano a opporre resistenza, ma l’onda è inarrestabile. È tempo che le donne siedano nei posti ove si decide”. Per Ninfa e per Marta. Lo diceva Aristotele: la libertà è la base di uno stato democratico. :-) Grazie

marta 82 mesi fa

finalmente qualcuno la pensa proprio come me!!! la più alta forma di libertà è scegliere!

Ninfa 82 mesi fa

ah e se qualche donna dovesse non capire di che cosa la stanno privando, imbevuta com'è di tutti le storielle che legge sui vari giornaletti di matrice pseudo cattolica, bè ce l'ho io la risposta: LA POSSIBILITà DI SCELTA.

Robertad 82 mesi fa

E che fa? Tanto ormai noi donne italiane siamo avezze a farci portare come cesti di frutta da un palazzo del potere all'altro, per ingraziare o rabbonire quello o quell'altro padrone. Che sia una compravendita egemonica di matrice religioso-monetaria o che sia uno scambio di favori tra vassallo e feudatario, la donna italiana adesso si ritrova sempre ad essere la MERCE di scambio. Il peccato è che si presta volentieri a farlo. Questa è una sconfitta. Come tante. Come quella che avverto, io come donna PENSANTE, quando vedo una pubblicità chem i ritrae a parlare ocn la polvere, come una sciroccata, o che mi ritrae mentre scodello tagliatelle per il mio primogenito MASCHIO. Questo è solo il prodotto nemmeno tanto scontato di una nazione che non da voce nè al cittadino nè tantomeno alla donna. Stendiamo un velo pietoso su tutto questa dittatura subdola e fingiamo di essere in Europa.

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