DAI PALAZZI15:30 - 26 novembre 2009

Pausa pranzo, i palati Onorevoli costano 10 milioni di euro

Senato e Camera spendono 10 milioni per i pasti dei Parlamentari

di Lavinia Farnese
<p>Pausa pranzo,&nbsp;i palati Onorevoli costano&nbsp;10 milioni di
euro</p>

Il ministro Gianfranco Rotondi era partito così: la pausa pranzo rallenta il lavoro, ci ruba in briciole di toast proprio le ore della giornata più produttive, è inutile, andrebbe abolita. Ed è arrivato al "diamo il buon esempio". E cioè al: chiudiamo tutti i ristoranti della politica, i sei del Parlamento, le due buvette, i self service, i bar. Che (per riflesso condizionato?) si sono riempiti di palati Onorevoli. Alla Camera, al presidente Gianfranco Fini - che in assenza di necessità ufficiali il pranzo lo salta quasi sempre, e con una ricca colazione tira avanti fino a cena - non cambierebbe granché. Gabriella Carlucci invece si sfoga con Il Giornale: «Almeno la buvette, no. Io m'accontento di poco, ma per lavorare ho bisogno di uno yogurt e di una banana». Uno yogurt qui, una banana lì, e Camera e Senato per i servizi di ristorazione arrivano a spendere 10 milioni di euro l'anno, personale escluso.

Noi pensiamo che: Sulla propria pausa pranzo ogni individuo adulto capace d'intendere e di volere possa tranquillamente decidere per sé (e i consigli aspettarseli su questioni della vita più rilevanti). E, mal che vada, se anche tra il digiunare e l'abbuffarsi scelga di abbuffarsi con altri 945 suoi amici (tanti sono i parlamentari), tutti insieme non arriverebbero a una cifra così fuori proporzione. Spesa, se proprio lo vogliamo dire, sulle nostre spalle.   

 


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