DALLA SOCIETA'14:43 - 26 novembre 2009

Piero Marrazzo e il "mea culpa"

L'ex-presidente della regione Lazio chiede scusa in una lettera al Papa

di Greta Privitera
<p>Piero Marrazzo e il "mea culpa"</p>

Non è più via Gradoli, non sono i trans e nemmeno la droga, ora c'è lui, Piero Marrazzo, solo,  con la sua disfatta. Perché è di una disfatta che si tratta. La vita è rumorosa la fuori, con tutte quelle vicende che si scoprono e si intrecciano, omicidi e rossetti rossi che si alternano in un violento gioco real-televisivo. Ma, quando si chiude la porta di casa, si rimane soli. Piero con Piero. Solo, con il dolore di aver mostrato alle figlie e alla moglie un lato di se stesso, un pò alla dr. Jekyll and mr. Hyde, che molto probabilmente resterà per sempre un marchio a fuoco sulla sua pelle.

Gli errori sono umani, ma quando sei un personaggio pubblico la faccenda si complica. E'arrivata l'ora per quest'uomo del "mea culpa" davanti al popolo. Lo fa partendo da Sua Altissima Santità, il Papa in persona , con una lettera : "Santità, mi perdoni per tutto quello che ho fatto..." . Forse è il risultato di due settimane di  ritiro spirituale nell'abbazia benedettina di Cassino, in provincia di Frosinone, tra lavoretti agricoli e preghiere mattutine, o forse, semplicemente, è un ritrovato desiderio di fede, ma Marrazzo deve aver anche pensato che fosse venuto il momento di affrontare il  "là fuori". Le penne già fremono, quando toccherà ai salotti televisivi, alle interviste e ai riflettori?

Noi pensiamo che: ci sia ben poco da pensare. Non sarà troppo sperare che i media facciano un passo indietro sulla vicenda personale di questa famiglia?  Che si rispettino le giovani figlie e la moglie, e quegli uomini vestiti da donne, facili prede della sete di notizie?


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).