DAL MONDO12:39 - 27 novembre 2009

L'America tra saldi e crisi

Dopo il giorno del ringraziamento gli americani si lanciano nello shopping sfrenato

di Greta Privitera
<p>L'America tra saldi e crisi</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Le borse del mondo tremano guardando a Dubai e ad un eventuale crac della holding dell'Emirato, ma nulla ferma gli scatenati shopper USA in uno dei giorni più attesi dell'anno: il black friday. Per chi non lo sapesse, si tratta delle 24 ore successive al Thanksgiving, il giorno del ringraziamento, che inaugura la stagione degli acquisti natalizi con dei saldi da capogiro.  Dopo aver mangiato tacchini a quantità eccole lì le file da film. Uomini e donne strizzati in code chilometriche, che dalle 2 di mattina, bevendo caffè annacquato in coloratissimi termos, aspettano l'apertura dello store preferito per accaparrarsi l'affare migliore. Ma lo sapranno gli americani che questa giornata tradizionale e folkloristica,   oggi, più che mai, è vista dagli investitori come una specie di barometro per capire se la ripresa dei consumi ci sarà? Con la disoccupazione al 10% le previsioni di spesa per i regali del periodo natalizio segnalano un meno 3,2% rispetto al 2008: 682,74 dollari a testa di budget. Tutti scontano tutto. Anche Apple, che ha sempre snobbato i saldi, quest'anno offre profumatissimi affari, anche online.

Noi pensiamo che: in Italia niente giorno del "corri-e-prendi-tutto", troppo un'americanata, ma anche i nostri investitori temono che il mese di dicembre vedrà un forte calo dei consumi rispetto agli anni precedenti.


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