DALLA SOCIETA'17:04 - 30 novembre 2009

Belle anche là sotto

Un aumento delle richieste per modificazioni alle zone genitali

di Greta Privitera
<p>Belle anche là sotto</p>

La vanità è donna. Lo sappiamo. Mani curate, trucco perfetto e capelli lucenti. Ma non finisce qui. Da qualche anno a questa parte sempre più donne pensano ad interventi di chirurgia plastica anche per le zone più intime. Un'indagine del Guardian, il quotidiano inglese, ha rivelato che la maggioranza degli interventi non sono dovuti a condizioni mediche ma, semplicemente, ad una questione di apparenza fisica. La dottoressa Sarah Creighton, ginecologa all' Elizabeth Garrett Anderson Institute for Women's Health a Londra, dice: "Molte pazienti chiamano la loro apparenza fisica "ipertrofia", che significa più grande della media. Ne stanno creando una condizione medica. Non si rendono conto che le variazioni di grandezze nel corpo sono naturali e distinguono chi siamo" . Parole sante. La dottoressa inglese consiglia, ad alcune di queste donzelle, il consulto psicologico prima di un passo di questo tipo, che, oltretutto, trattasi di operazione con tutte le complicazioni che può portare. Molti chirurgi si auto-rassicurano pensando che in questo modo stanno aiutando donne che non si sentono a proprio agio con il loro corpo, ma la Creighton afferma: "Una cosa che abbiamo notato è che la maggioranza di queste una volta fatto l'intervanto tornano per "risistemare" di nuovo la situazione".  Una vera ossessione. Questa idea di sessualità irraggiungibile nasce da unconcetto di pornografia e di cultura della perfezione che vogliono un "mondo del letto" irreale e generatore di complessi. Non portiamo tutte la quarta e non abbiamo nemmeno tutte il nasino all'insù, giusto? Citando Maugham : "La perfezione ha un grave difetto:ha la tendenza ad essere noiosa".

Noi pensiamo che: ogni donna ha il diritto di sentirsi bene e a suo agio nelle proprie vesti, ma andiamoci piano con il bisturi.


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